La Porsche di 100mila euro intestata ai prestanome
L’AQUILA. La fiammante Porsche Panamera da 100mila euro e passa e anche il motoveicolo Honda Varadero (12mila euro circa) intestati ai prestanome aquilano e non al proprietario di San Cipriano d’Avers...
L’AQUILA. La fiammante Porsche Panamera da 100mila euro e passa e anche il motoveicolo Honda Varadero (12mila euro circa) intestati ai prestanome aquilano e non al proprietario di San Cipriano d’Aversa.
C’è anche questo nell’articolato capo d’imputazione che riguarda, come indagati a piede libero, anche alcuni personaggi aquilani che sono accusati di aver retto il gioco degli imprenditori napoletani sbarcati in città per avviare attività nel dopo-terremoto legate alla ricostruzione.
In particolare, la violazione dell’articolo 12 quinquies della legge 356 del 1992 (provvedimenti di contrasto alla criminalità mafiosa) viene contestata a Giuseppe Santoro, di 46 anni, amministratore di fatto delle società Butterfly e Roby Ro’ sas; Francesco Ponziani, di 44 anni, nato in Svizzera e domiciliato a Paganica, dipendente della Banca del Fucino impiegato nella filiale aquilana e ritenuto collaboratore e prestanome di Santoro; Emiliana Centi (moglie di Ponziani, ugualmente ritenuta prestanome di Santoro). Dovranno rispondere, in concorso, di trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori. Si tratta di un reato che punisce con la reclusione da due a sei anni «chiunque attribuisce fittiziamente ad altri la titolarità o disponibilità di denaro, beni o altre utilità al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniali o di contrabbando».
Tra le curiosità, dalle carte spunta fuori che la Porsche veniva custodita dagli aquilani all’interno del parcheggio del Progetto Case di Paganica. (e.n.)
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