La prefettura annulla 400 multe E il Comune pagherà gli avvocati

7 Febbraio 2020

Schizza il numero dei ricorsi degli automobilisti che avevano superato la striscia poco visibile In arrivo debiti fuori bilancio. L’ex consigliere Verdecchia: «Passerotti proceda con una sanatoria»

AVEZZANO. Schizza alla stelle il numero delle sanzioni del famigerato T-red al semaforo di via XX Settembre, per il superamento delle sole strisce bianche a terra, annullate dalla prefettura dell’Aquila: l’onda lunga delle archiviazioni, ieri a quota quaranta, è balzata a oltre 400 in poche ore. Numeri che, stando alle richieste fotocopia, sembrano destinati a salire ancora.
MIGLIAIA DI RICORSI. Si aggirano attorno a un migliaio, infatti, i ricorsi depositati alla prefettura tra la primavera e l’estate, quando arrivò una pioggia di tredicimila verbali; la stragrande maggioranza (il 70%) per aver superato le strisce bianche sull’asfalto. Quattromila, invece, per avere bruciato il semaforo rosso (30%). Un recordman dei ricorsi in Prefettura (300) è stato l’avvocato, ed ex consigliere comunale, Roberto Verdecchia, che ora ha ricevuto le prime archiviazioni: quarantuno in due blocchi, in aggiunta a quelle spuntate ieri. «Finalmente», afferma, «dopo lungo tempo, la prefettura ha accolto i primi sacrosanti ricorsi per le sanzioni del T-red più che discutibili. Ora attendo il responso sulle altre. Sarebbe il caso, però, che il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, più volte sollecitato dai consiglieri, anche in forma ufficiale attraverso la delibera consiliare, agisca in autotutela per una sanatoria generalizzata rispetto alle sanzioni per il superamento della striscia bianca a terra non ben definita».
DEBITI FUORI BILANCIO. La controversa questione delle multe all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori ha intasato anche gli uffici dei giudici di pace, dove l’Ente, dopo le prime sconfitte con compensazioni dei costi, in più occasioni è stato condannato a pagare anche l’onorario degli avvocati dei multati. Al momento le prime parcelle dei legali, attorno ai ventimila euro, sono al vaglio dei revisori dei conti del Comune. Poi toccherà al commissario prefettizio, Passerotti, coi poteri del consiglio comunale, deliberare sul riconoscimento del debito fuori bilancio.
LA VECCHIA DELIBERA. «Sarebbe stato tutto più semplice e naturale se, come richiesto dai consiglieri», sottolinea l’ex consigliere Gianni Di Pangrazio, «si imboccava la strada dell’annullamento in autotutela sulle sanzioni per il superamento della striscia bianca a terra semi cancellata. Strada sempre percorribile. Ora, invece, con le condanne del Comune a pagare i legali dei ricorrenti, i cittadini sono doppiamente colpiti, poiché il debito dell’Ente andrà a ricadere sulla collettività».
LA STORIA. Il T-red, ora spento, è stato attivato a dicembre del 2018, dopo una fase di test: su 30mila passaggi giornalieri, il sistema di controllo automatico rilevava una media di 400 infrazioni al giorno: 150 validate dal successivo controllo visivo degli agenti. La stragrande maggioranza per il superamento della striscia bianca (tra le otto e le 9mila multe), mentre un terzo (4mila) per il superamento del semaforo rosso. L’arrivo della prima ondata di sanzioni, molte contestate anche per lo sforamento dei tempi di consegna (90 giorni), fece scattare l’onda lunga dei ricorsi e delle polemiche a raffica all’indirizzo del Comune. Alla mezzanotte del 12 maggio l’allora sindaco, Gabriele De Angelis, sull’onda lunga della protesta e della richiesta di consiglio ad hoc della minoranza, ordinò lo spegnimento del semaforo per una verifica del sistema.
LA RIORGANIZZAZIONE. Ora, però il T-red, seppur in una nuova versione, sta per risvegliarsi. All’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, infatti, volgono a termine i lavori di “riorganizzazione” dell’intera area disposti dal commissario prefettizio per riattivare il meccanismo di controllo delle infrazioni semaforiche. Stavolta, però, con le strisce bianche a terra, gli scivoli e le paline semaforiche per l’attraversamento dei pedoni perfettamente in linea. Al termine dei lavori scatterà la nuova fase di test del sistema per l’omologa. Poi il dispositivo tornerà a vigilare h 24 sul trafficato incrocio.
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