La preside cambia i prof e gli studenti si ribellano

I genitori dei ragazzi del 5° D: perché spostare gli insegnanti l’anno degli esami? La dirigente Novelli: è una strategia didattica per migliorare l’offerta formativa
AVEZZANO. Scoppia la protesta di studenti e genitori al Liceo scientifico “Vitruvio Pollione”, dopo il rimpasto dei professori del 5° anno, deciso dalla dirigente scolastica Marina Novelli. Una delegazione di genitori del 5° D, ieri mattina ha raggiunto la preside in istituto, per chiedere spiegazioni e per sollevare le ragioni degli studenti che non vogliono ritrovarsi in aula, proprio all’ultimo anno di scuola, con professori che non conoscono. La preside spiega: «È solo una strategia didattica, per migliorare l’offerta formativa». Non la pensano allo stesso modo, però, gli studenti che qualche giorno fa, disperati, hanno raccontato ai genitori cosa li avrebbe aspettati al rientro dalle vacanze. Sembra che la voce di un rimpasto si sia sparsa proprio tra i ragazzi, dopo che due studentesse avrebbero incontrato la Novelli, per spiegarle alcuni disagi vissuti durante lo scorso anno scolastico. Da lì la decisione della dirigente, secondo quanto raccontato dagli studenti ai genitori, di spostare di classe alcuni insegnanti. Tra cui quello di lettere, Arnaldo Mariani, di Francesco Principe e dell’architetto Giancarlo Di Bastiano. La decisione non è piaciuta però agli studenti e nemmeno a molti dei loro genitori. Così ieri, sei persone, tra madri e padri dei ragazzi delusi e preoccupati dall’imminente rientro, sono andate direttamente dalla preside. «In tutti gli istituti superiori ci sono sempre gli stessi insegnanti negli ultimi tre anni di corso, distinti dai primi due», hanno lamentato i genitori, «cambiare un docente che si è conquistato nel tempo la fiducia dei propri studenti è una scelta sbagliata che penalizza gli stessi ragazzi, che non avranno nemmeno il tempo di abituarsi a un altro metodo». Il rimpasto, comunque, sembra proprio che si farà, anche se sarà formalizzato solo lunedì mattina, con l’approvazione del consiglio dei docenti. Dal suo conto, la dirigente scolastica Novelli ci tiene a precisare che «i genitori sono venuti da me quando ancora nulla era formalizzato. Non è la prima volta che faccio una scelta di questo tipo, che rappresenta una strategia didattica e che ha il solo scopo di migliorare l’offerta formativa. Questo per assicurare il benessere di tutti gli studenti». Intanto questa mattina, alla preside sarà consegnato un documento, in cui si chiede che i professori non vengano spostati, sottoscritta da 21 alunni su 22.
Magda Tirabassi
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