«La Presider può essere salvata»

22 Maggio 2020

Dopo la visita di Marsilio, Lombardi confida ora nell’intervento della politica

AVEZZANO. «Un gesto non da poco a dimostrazione del fatto che l’azienda conta e di una sensibilità non comune nella cultura del centro Italia». È il commento di Donato Lombardi, fondatore della Presider, dopo la visita del presidente della Regione, Marco Marsilio, e del commissario prefettizio della città, Mauro Passerotti, allo stabilimento siderurgico di Avezzano.
Entrambi hanno raccolto l’appello che il Cavaliere del Lavoro aveva lanciato appena due settimane fa per il salvataggio dell’azienda che si occupa della lavorazione delle travi in acciaio. Azienda fondata nel 1972 e oggi finita all’asta per qualche milione di euro dopo il concordato fallimentare avvenuto nel 2013.
«Non chiediamo alla Regione di mettersi a fare impresa, questo sia chiaro, ad ognuno il proprio mestiere», prosegue l’ex presidente di Confindustria Abruzzo. «Chiediamo piuttosto che attraverso la politica possa adoperarsi e impegnarsi per intercettare quelle prestazioni finanziarie ed economiche ventilate dal Governo necessarie per far ripartire uno stabilimento come il nostro che ha scritto la storia di un territorio prettamente a vocazione agricola ed esportato in tutto il mondo l’acciaio prodotto ad Avezzano».
Insomma per Lombardi, le istituzioni dovrebbero fare da facilitatori, rappresentando il veicolo più efficace per reperire fondi da investire nel settore dell’imprenditoria di casa nostra da tempo in crisi. «Una ripartenza», conclude Lombardi, «che gioverebbe anche al Pil italiano, oggi impoverito dalle aziende estere che dirottano ricchezza al di fuori dei confini nazionali».
Per anni fiore all’occhiello dell’imprenditoria marsicana, l'azienda non ha retto al crollo delle commesse iniziato nel 2008 con la crisi del settore dell’edilizia. Nonostante le difficoltà, la famiglia Lombardi ha cercato di portare avanti la produzione, preoccupandosi del futuro dei 140 dipendenti fino al 2013 con la richiesta di cassa integrazione e la domanda per il concordato fallimentare. (f.d.m.)
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