La Procura blocca la strada dei Prati d’Angro

Villavallelonga, massi di cemento per evitare il transito sulla lingua d’asfalto contestata dal Parco
VILLAVALLELONGA. Bloccata con massi di cemento la strada dei Prati d’Angro. Su disposizione della Procura di Avezzano Guardia parco e agenti della Forestale, ieri mattina hanno posizionato sette blocchi di cemento per chiudere il passaggio alle auto e ad altri mezzi all’altezza di Val Cervara. La Procura è stata costretta a procedere in questo modo per bloccare la viabilità nell’ultimo tratto di strada, in località Aceretta. Questa porzione di via, infatti, è stata sequestrata a seguito della denuncia del Parco nazionale d’Abruzzo che aveva rilasciato il nulla osta per sistemare tutta la strada, tranne questa parte dove ormai la vecchia copertura era del tutto scomparsa. Nonostante il divieto, però, la lingua che attraversa il Parco era stata tutta asfaltata e di conseguenza sono scattate le denunce al direttore dei lavori, all’architetto e alla ditta incaricata e l’area è stata posta sotto sequestro. «Sabato scorso avevano tentato di chiudere la strada», ha commentato il presidente del parco nazionale d’Abruzzo, Antonio Carrara, «ma era stato impossibile a causa di alcune rimostranze. La Procura di Avezzano – e non il Parco ci tengo a precisarlo – è tornata sul posto e ha bloccato la viabilità posizionando dei massi di cemento sulla strada. Per evitare che ci fossero nuovi impedimenti sono intervenuti anche carabinieri e polizia che hanno assistito alla sistemazione dei blocchi di cemento». Nei giorni scorsi a tentare di bloccare la chiusura della strada dei Prati d’Angro era stato un gruppo di residenti di Villavallelonga che poi hanno espresso tutto il loro rammarico per questa situazione anche a margine di un consiglio direttivo del Parco. I residenti lamentano il fatto che in molti sono intervenuti sulla vicenda senza neanche conoscere i reali problemi della comunità. (e.b.)
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