La Procura si tuffa sul caso-piscina

7 Giugno 2017

Nel mirino il contestato bando e i presunti ritardi. Indagini della polizia dopo l’esposto all’Autorità anticorruzione

AVEZZANO. La gestione della piscina di Avezzano-Unipol Blu Stadium finisce al centro di un’inchiesta della Procura. Il pm Roberto Savelli ha affidato le indagini agli agenti del commissariato di polizia. Al momento non risultano avvisi di garanzia. Nel mirino il bando con il quale il Comune ha affidato l’impianto che si vorrebbe intitolare all’ex sindaco Mario Spallone.
Lo scorso novembre – e dopo una serie di rinvii estivi – la commissione giudicatrice composta dai dirigenti comunali Francesco Di Stefano e Maria Laura Ottavi, dall’architetto Francesco Ruscitti e dall’ ingegnere Vito Pacchiarotta, quest’ultimo con funzioni di segretario, ha dichiarato prima in graduatoria la società Centro Italia Nuoto, che avrebbe avuto i requisiti migliori e che nella Marsica già gestisce la vasca nel palasport di via La Torre a Celano.
L’iter per l’aggiudicazione della gara doveva essere completato nei giorni successivi ma a tutt’oggi il passaggio definitivo non è mai avvenuto. C’è solo una assegnazione provvisoria al Centro Italia Nuoto, datata dicembre.
La società vincitrice dovrebbe gestire la piscina comunale per i prossimi 10 anni.
La struttura di Borgo Pineta era stata gestita per 13 anni dalla Federazione italiana nuoto, ma dal momento che dal 2013 fino al giugno del 2016 il Centro federale ha continuato a occuparsene senza affidamento erano arrivate numerose proteste da parte di altre società sportive della città e quindi si era deciso di rimettere a bando la concessione dell’impianto. Al bando erano state chiamate a partecipare tredici società, ma in due hanno risposto, il Centro Italia Nuoto e una associazione di imprese formata da Pinguino nuoto, Metrò e Pineta. Queste ultime tre società avezzanesi hanno presentato un esposto all’Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone segnalando presunte anomalie nell’affidamento dell’impianto sportivo. Cantone, a sua volta, ha girato la segnalazione negli uffici della Procura in via Corradini. Gli agenti di polizia hanno ascoltato anche i firmatari dell’esposto. Sarebbero stati acquisiti anche degli atti in Comune.
«Il Comune vuole chiarimenti nelle sedi opportune visto il caos sulla gestione degli impianti sportivi», avevano sottolineano i rappresentanti delle tre società, «riguardo alla piscina siamo pronti al confronto. Abbiamo consegnato tutta la documentazione inerente al bando della piscina comunale all’Anac».
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