La prof Giusti: «A Rocca di Mezzo le scuole sono ancora nei Musp»

4 Febbraio 2024

«A Rocca di Mezzo a tutto si pensa meno che a costruire scuole sicure». Lo afferma sulla sua pagina Facebook Maria Teresa Giusti, docente universitaria e storica di livello europeo che ha pubblicato...

«A Rocca di Mezzo a tutto si pensa meno che a costruire scuole sicure». Lo afferma sulla sua pagina Facebook Maria Teresa Giusti, docente universitaria e storica di livello europeo che ha pubblicato numerosi volumi, pluripremiati, tra cui “I prigionieri italiani in Russia” che, oltre a essere tradotto in russo e in inglese, ha ottenuto il premio Cherasco-Storia e “La campagna di Russia” premio Friuli-storia, una sorta di Oscar per gli storici. Giusti è nata e vive a Rocca di Mezzo e su Facebook scrive: «La memoria va coltivata e recuperata se i pregiudizi cercano di cancellarla. E va studiata, soprattutto a scuola. La scuola dev’essere il primo pensiero di uno Stato e degli amministratori locali. Non capiamo perché gli amministratori di Rocca di Mezzo abbiano pensato di ristrutturare il municipio e non abbiano ancora pensato a costruire un polo scolastico nuovo, che accolga studenti piccoli e grandi di Rocca di Mezzo, delle frazioni e di Ovindoli. I nostri figli sono costretti, dal 2009, anno del terremoto, a studiare ore e ore in un modulo provvisorio, insalubre. Mia figlia, come tanti altri, ha conosciuto solo il Musp. L’istruzione dei cittadini dovrebbe essere una priorità, non un intervento residuale o un peso. La scuola dev’essere il primo pensiero. È possibile che nessun tecnico locale abbia mai proposto un progetto? È possibile che i tecnici del Comune abbiano progettato il municipio e non abbiano pensato a progettare la scuola? Ma come? I minori e gli insegnanti possono stare 15 anni in un modulo provvisorio e gli impiegati del Comune no? Come docente universitaria mi vergogno di essere residente in una cittadina dove la scuola è l’ultima tra le preoccupazioni della giunta». (g.p.)