La protesta degli agricoltori per i canali rimasti a secco

8 Agosto 2021

CAPESTRANO. Trovano gli impianti a secco e chiedono aiuto al consorzio di bonifica Aterno-Sagittario e all’assessore Imprudente. È accaduto nei giorni scorsi agli agricoltori di Capestrano, Ofena e...

CAPESTRANO. Trovano gli impianti a secco e chiedono aiuto al consorzio di bonifica Aterno-Sagittario e all’assessore Imprudente. È accaduto nei giorni scorsi agli agricoltori di Capestrano, Ofena e Calascio. A causa di un problema tecnico la centrale è andata in tilt per la fusione di un trasformatore che ha fatto ritrovare gli agricoltori dell’Alta Valle del Tirino senz’acqua per irrigare le loro colture. Per questo hanno lanciato un appello al consorzio di bonifica Aterno-Sagittario e al vice presidente della Regione Abruzzo per chiedere di intervenire quanto prima e trovare una soluzione valida a una problematica nota già da tempo. «A questo punto», hanno spiegato gli agricoltori, «chiediamo al competente assessore all’Agricoltura di trovare finanziamenti ad hoc per mettere in sicurezza gli impianti, cosa più volte sbandierata dal commissario del consorzio di bonifica Lina Pietroleonardo. La nostra richiesta è dettata, oltre che dalla necessità di assicurare una degna stagione irrigua, anche a salvaguardare i lavoratori del consorzio di bonifica che a oggi si trovano a dover operare in condizioni di precarietà e rischi». (e.b.)