La protesta dei medici e 200 assunzioni sbloccate

24 Novembre 2018

Alta l’adesione alla giornata di mobilitazione all’ospedale “San Salvatore” Grimaldi (Anaao): «Ma il via libera non basta». I sindaci: «Attenzione alta»

L’AQUILA. La notizia ufficiale è arrivata mentre medici, sindaci e rappresentanti sindacali manifestavano davanti all’ospedale San Salvatore: la Regione ha autorizzato 207 nuove assunzioni nell’Asl aquilana. Otto milioni la spesa complessiva, per rafforzare diversi comparti sanitari con diverse 108 nuovi dipendenti di comparto, 39 tra tecnici e amministrativi, 44 dirigenti, 12 direttori di unità operative complesse, tre dirigenti psicologi e un dirigente amministrativo, a cui si aggiungono i precari da stabilizzare. «Numeri che sanano solo in parte l’emergenza del personale negli ospedali della provincia», il commento unanime dei manifestanti che chiedono «di investire di più per migliorare i servizi e rafforzare gli organici». La doppia protesta dei medici e dei sindacati, appoggiati dal Comitato ristretto dei sindaci, ha prodotto cifre importanti, con un’astensione dal servizio che, secondo l’Anaao, oscilla tra l’80 e il 90 per cento. «Le assunzioni rappresentano una prima risposta positiva», ha dichiarato Alessandro Grimaldi, segretario regionale dell’Anaao, «ma non bastano. La delibera approvata è l’attuazione del piano assunzioni del 2018 e dovrà essere accompagnata dall’approvazione del piano 2019». Grimaldi ha fatto notare, inoltre, come «nella maggior parte dei casi non si tratta di nuove assunzioni, ma stabilizzazioni di precari. Una delle criticità del nostro sistema sanitario, quella delle lunghe liste di attesa, è legata proprio alla carenza di personale». L’Asl, intanto, ha garantito tempi stretti per concorsi e bandi di selezione. «Nella tarda serata di giovedì sono stato raggiunto da una telefonata del presidente della Regione, Giovanni Lolli, che mi ha annunciato l’approvazione, da parte della giunta, del piano di assunzioni 2018», il commento del manager dell’Asl, Rinaldo Tordera, «che prevede per l’Asl dell’Aquila lo sblocco di 208 assunzioni, di cui tuttavia più della metà sono stabilizzazioni». Lo stesso Tordera parla di «una situazione che era diventata insostenibile. Adesso ci metteremo a lavorare per indire velocemente i concorsi: a febbraio del prossimo anno verranno banditi i primi concorsi per tutte le fasce». Al sit-in di protesta hanno preso parte, tra gli altri, i sindaci Pierluigi Biondi (L’Aquila), Gabriele De Angelis (Avezzano), e Annamaria Casini (Sulmona), tutti concordi «nel mantenere alta la soglia di attenzione».
«Stiamo parlando di un servizio sanitario messo a grave rischio, in termini prospettici», il commento del vicesindaco Guido Quintino Liris. «La mancanza di personale si traduce in disagi lavorativi e aumento delle liste d’attesa».
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