La protesta: «Troppi senza mascherine»

27 Aprile 2020

Di Pasquale (commercianti del centro): stop ai bivacchi di stranieri davanti alla mensa di via Valeri 

AVEZZANO. Stop ai bivacchi degli extracomunitari “senza mascherine” in pieno centro, vicino alla mensa della Caritas. «La zona di via Valeri, compreso Corso della Libertà», afferma Giuliana Di Pasquale, vice presidente del comitato dei commercianti del centro, «sta diventando off-limits per tante persone. Questi soggetti, perlopiù rigorosamente sprovvisti degli strumenti di protezione individuale, che spesso litigano e si muovono come se fossero i padroni della città, devono essere messi nelle condizioni di rispettare le leggi di questo Paese, come tutti. Non è più tollerabile questo andazzo, sia per un discorso di sicurezza sociale che di decoro urbano».
Per Di Pasquale, quindi, occorrono dei controlli molto più stringenti della Polizia locale e delle altre forze dell’ordine per far rispettare le regole e le restrizioni del governo a salvaguardia della salute pubblica. «Gli extracomunitari che si aggirano per il centro senza le mascherine e costringono le persone che girano in regola a passare altrove per evitare rischi di contagio», chiosa il vice presidente del comitato, «sono uno spettacolo inaccettabile. Qualche giorno fa un commerciante che ha l’attività in zona non è potuto entrare nel negozio perché davanti alla vetrina c’era un africano ubriaco. E' ora di dire basta. Voglio precisare, comunque, che non è una questione di razzismo, ma molto più semplicemente di regole. Non vedo perché qualcuno possa fare quello che vuole in barba alle precauzioni per limitare i contagi. Qui urge un intervento del commissario prefettizio, Mauro Passerotti, per risolvere il problema e ripristinare il rispetto delle regole».
Nessun commento dalla Caritas diocesana dove si chiudono in un religioso silenzio, ricordando semplicemente che per usufruire del servizio di mensa (colazione, pranzo e cena) agli ospiti sprovvisti vengono forniti gli strumenti di protezione individuale prima di poter accedere nei locali della mensa in spazi che sono stati distanziati nel rispetto delle norme governative. Quindi massima attenzione alle regole. Per limitare il numero degli afflussi, soprattutto in questa fase d’emergenza coronavirus, la Caritas della Diocesi fornisce pacchi alimentari e buoni spesa all’emporio solidale alle famiglie in difficoltà. «Però chi una casa purtroppo non ce l’ha», fa notare un addetto ai lavori amareggiato, «non può certo svanire per non deturpare il paesaggio». (m.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.