La Provincia è ancora del centrodestra

Prende 5 consiglieri su 10, 4 al centrosinistra e uno a “Insieme”. Calvisi primo degli eletti, Alfonsi passa a Fratelli d’Italia
L’AQUILA. La Provincia, presieduta da Angelo Caruso, vota a destra. Con cinque esponenti di centrodestra, quattro di centrosinistra e uno civico – vicino all'ex assessore regionale Andrea Gerosolimo – si è delineato il nuovo consiglio per i prossimi due anni. Un risultato netto determinato da 873 amministratori dei 1.265 aventi diritto, tra sindaci, assessori e consiglieri.
LA VOTAZIONE. Le urne si sono aperte domenica, in via Monte Cagno fino a sera. Alla chiusura è stato raggiunto il 73% dei votanti. In base a quanto stabilito dalla riforma Delrio per le elezioni di secondo livello una preferenza di un amministratore di un Comune al di sotto dei 3.000 abitanti valeva 33,58 voti, quello di uno tra i 3.000 e i 5.000 abitanti 114,14, tra 5.000 e 10.000 abitanti 185,72, da 10.000 a 25.000 abitanti 400,79 e superiore ai 25.000 abitanti 787,72.
ELETTI. La lista Provincia Unita, con 29.520 voti ha ottenuto 4 seggi che sono andati a Paolo Romano, consigliere comunale dell'Aquila e capogruppo del Passo Possibile (che fa capo al consigliere regionale Americo Di Benedetto), con 6.132, all'uscente Fabio Camilli, sindaco di Acciano sempre del Passo Possibile e collaboratore del gruppo regionale Legnini Presidente, con 5.292, a Roberto Giovagnorio, assessore comunale di Tagliacozzo, Pd, riconfermato con 4.667, e al sindaco di Campo di Giove, Giovanni Di Mascio. La lista Per la Provincia dell’Aquila ha ottenuto 43.244 voti eleggendo 5 consiglieri: l'uscente Vincenzo Calvisi, consigliere di Fossa, primo degli eletti con 8.484, il consigliere dell'Aquila Luca Rocci, con 6.996, sostenuto da Roberto Santangelo, vice presidente del consiglio regionale, e Mimmo Srour di Idea-Cambiamo in Abruzzo, l'uscente Gianluca Alfonsi, consigliere comunale di Gioia dei Marsi, con 6.659 voti, passato a Fratelli d'Italia, e i due consiglieri dell’Aquila Francesco De Santis, con 6.539 voti, coordinatore giovanile regionale Lega, e Berardino Morelli, di FI, con 5.532 voti. A Provincia Insieme 8.588 voti, eleggendo l'uscente Andrea Ramunno, consigliere comunale di Sulmona, con 5.813 voti.
GLI ESCLUSI. In Provincia unita non ce l'hanno fatta l'uscente Alfonsino Scamolla, consigliere di Pescina ed esponente di Più Europa con 3.216 voti, Augusto Barile1, consigliere ddel Comune di Lecce nei Marsi e presidente reggente del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, con 1.920 voti.
Nessun seggio anche per Iside Di Martino, sindaco di Cagnano Amiterno, con 1.476 voti, Raffaella Dell'Erede, consigliere di Castel di Sangro, con 1.173 voti, e Valentina Angelucci, assessore comunale di Luco dei Marsi, che si è fermata all aquota di 1.038 voti.
Zero voti per Isabella Pace, consigliere del Comune ddi Acciano.
Nella lista "Per la provincia dell'Aquila" sono restati a casa i consiglieri Ezio Ciciotti, di Celano, che ha ottenuto 5.095 voti, Elisabetta Bianchi, di Sulmona, con 1.632 voti, Noemi Silveri, di Secinaro, con 1.476 voti, Annamaria Cicchinelli, di Civita d'Antino, con 579 voti, e Brunella Quaglione, di Villalago, che ha collezionato 0 voti.
Nella lista "Provincia insieme" il primo dei non eletti è stato Franco Paolini, vice sindaco di Cerchio, che ha ottenuto 1.549 voti. E poi Federica Di Bartolomeo, consigliere comunale di Roccapia, con 599 voti, Paolo Monacelli, consigliere del Comune di Alfedena, con 462 voti, e Concetta D'Alto, consigliere comunale di Cerchio, con zero voti.
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