La psicoterapeuta: in alcune famiglie modelli di riferimento non sempre positivi
«Spesso i bambini vivono in contesti familiari particolari, dove respirano anche violenza e hanno dei modelli di riferimento non sempre positivi», ha spiegato la psicologa e psicoterapeuta Antonella...
«Spesso i bambini vivono in contesti familiari particolari, dove respirano anche violenza e hanno dei modelli di riferimento non sempre positivi», ha spiegato la psicologa e psicoterapeuta Antonella Colantoni, «non avendo davanti modelli autorevoli, soprattutto maschili, ma aggressivi, loro ripropongono l’atteggiamento visto in casa. Lo fanno con naturalezza perché non si rendono conto, proprio in virtù del fatto che hanno meno responsabilità di un adulto non essendo arrivati a una maturazione tale da valutare le proprie azioni». Secondo la specialista il ruolo del docente in queste situazioni diventa fondamentale. «Gli insegnanti dovrebbero creare un’alleanza tra le famiglie e la scuola», ha concluso la dottoressa Colantoni, «dovrebbe entrare in contatto con i genitori del bambino per poter trovare insieme un’alleanza educativa. L’insegnante, poi, dovrebbe diventare esso stesso un modello comportamentale corretto per il bambino e dovrebbe sensibilizzare tutti gli altri compagni di classe sull’importanza dell’aiuto agli altri per trasmettere la sensibilità dell’essere uniti e insegnare loro a avere fiducia l’uno verso l’altro». (e.b.)

