«La Rassegna degli ovini si svolgerà a settembre»

24 Luglio 2018

La Camera di commercio: impossibile farla ad agosto per motivi di sicurezza Ma Perilli, Cialone e i pastori accusano: si poteva tenere, noi il 5 saremo lì

L’AQUILA. La Rassegna degli ovini di Campo Imperatore non sarà interrotta ma solo posticipata a settembre, anche se, al momento, non è ancora disponibile una nuova data. E’ quanto viene fuori dal comunicato con cui la Camera di Commercio è voluta tornare sull’argomento a qualche giorno di distanza dall’annuncio che la storica fiera zootecnica non si sarebbe più potuta fare nei tempi e nelle forme tradizionali per via delle nuove direttive sugli eventi pubblici previste dalla circolare Gabrielli e degli effetti del disastroso incendio che marchiò l’edizione dello scorso anno mandando in fumo oltre 330 ettari di bosco e causando un danno stimato dalla procura dell'Aquila di oltre un milione di euro. L’ente presieduto da Lorenzo Santilli si è sentito in dovere di intervenire di nuovo dopo che, nei giorni scorsi, la decisione del (provvisorio) annullamento era stata duramente criticata dagli allevatori: «Come si può pensare di annullare una manifestazione che va avanti da quasi sessant’anni e che non si è fermata nemmeno nell’anno del terremoto dell’Aquila? Il 5 agosto saremo regolarmente, con i nostri armenti, a Campo Imperatore» aveva detto Giulio Petronio, presidente del Consorzio Canestrato di Castel del Monte. A riattizzare le polemiche, ieri, ci hanno pensato anche l’ex consigliere comunale Enrico Perilli e l’esponente di Italia Nostra nonché ex vice presidente del Parco nazionale del Gran Sasso Giovanni Cialone. I due, in una nota congiunta, hanno sostanzialmente accusato la Camera di Commercio di voler semplicemente svicolare: «Invece di chiamare a confronto allevatori, sindaci, parco e regione, si fugge dalle proprie responsabilità annullando una manifestazione che, pur con tante pecche, andava avanti da 59 anni. La responsabilità», affermano Perilli e Cialone, «sarebbe della famigerata circolare Gabrielli sulla sicurezza; ma a ben leggere, l’ultima nota del 18 luglio scorso del Ministero degli Interni, per ambienti aperti e fino a 20mila persone, non dovrebbe risultare difficile raggiungere livelli minimi di sicurezza e poi, come da sempre auspicato, questo dovrebbe essere il momento di decentrare parte della manifestazione a Castel del Monte (le bancarelle ad esempio) e a piano San Marco, dove c’è la struttura ex Forestale e il mai finito museo della transumanza del Parco. Ci vorrebbe poco! Noi in ogni caso il 5 saremo lì con i pastori». Di qui la controreplica della Camera di Commercio:«Ribadiamo la precisa volontà di non interrompere la storia della Rassegna. Ancora nella giunta, appositamente convocata dopo la riunione dell’ultimo comitato organizzatore, nel prendere atto del piano di safety necessario, elaborato dalla società incaricata, sulla scorta della circolare e valutate le modifiche di cui all’ultima direttiva del 18 luglio, abbiamo dovuto constatare, non senza profondo rammarico, l’impossibilità di poter organizzare la Rassegna degli ovini secondo la storica tradizione nella data del 5 agosto. La stessa infatti viene classificata, dalle norme oggi in vigore, a elevato rischio comportando una onerosa e complessa macchina organizzativa. In ogni caso la giunta camerale si sta adoperando per l’adozione di formule che consentiranno di non cancellare l’iniziativa e di svolgere la stessa a settembre».
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