La rassegna degli ovini vuole rilanciare i paesi

Il sindaco di Castel del Monte traccia il bilancio della tradizionale manifestazione «Grande sforzo, ma ne è valsa la pena. Molti visitatori in giro tra i nostri borghi»
L’AQUILA. «Per noi è stata una grande soddisfazione, la rassegna ovina è tornata a essere quella di una volta, con in primo piano i pastori e il loro lavoro».
Luciano Mucciante, sindaco di Castel del Monte, è appena rientrato dalla cerimonia di premiazione di Nuova Acropoli, associazione che da anni collabora con il Comune nella protezione civile e nell’organizzazione della rassegna ovina. Il Comune di Castel del Monte si è infatti preso la responsabilità di organizzare la 59ª edizione della rassegna ovina, con il sostegno del consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e dopo la defezione della Camera di Commercio che ne aveva curato tutte le edizioni precedenti e che aveva cancellato la manifestazione in seguito alle difficoltà organizzative dopo l’incendio dello scorso anno scaturito da un fornello acceso da improvvidi campeggiatori. «Abbiamo dovuto mettere su un discreto apparato di sicurezza, è vero», conferma Mucciante, «ma è il nostro dovere. Siamo un ente pubblico e dobbiamo rispettare le norme che ci vengono imposte. Ovviamente non è stato facile, sono stati giorni febbrili, ma siamo molto soddisfatti». Solo pecore e poco più, una sola bancarella. «Con l’andare degli anni, al mercato di prodotti tipici erano arrivate anche bancarelle che con la pastorizia c’entravano poco o nulla. Anzi», continua il sindaco, «non trovando le bancarelle, molte persone si sono poi riversate nei nostri borghi, nelle Terre della Baronia. Invece di mangiare in quota, in molti sono scesi a Castel del Monte, Santo Stefano di Sessanio e Calascio».
«Certamente ci sono state cose che in futuro dovremo curare meglio», aggiunge. «E magari nell’edizione del prossimo anno, in accordo con tutti gli enti interessati, riusciremo a coinvolgere maggiormente i paesi a valle, magari arrivando a coinvolgere anche Campotosto». Nel pomeriggio, poi, un fulmine ha colpito un camper provocando un ferito. «Per la sicurezza avevamo fatto tutto il possibile. Nei piani di sicurezza era addirittura previsto cosa fare in caso di incidente aereo. Poi il diavolo ci ha messo lo zampino con quel fulmine».
Sulla situazione del paese da lui amministrato, Mucciante chiosa: «Anche la ricostruzione post-sisma sta andando avanti, siamo ormai arrivati al 60% del nostro centro e a settembre partiranno altri aggregati. Non è lontano il giorno in cui potremo annunciare di aver finito l’opera. Castel del Monte ha bisogno di rimettere a posto tutte le case, ma soprattutto le seconde case. Posti di montagna come questi vivono di seconde case e della gente che torna l’estate e che dopo il sisma era andata via».
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