La Regione: 300mila euro subito per la Cintarella

L’esposto in Procura dei lavoratori Telespazio scuote gli amministratori pubblici E con la Provincia si continua a ipotizzare l’arrivo di una strada alternativa
ORTUCCHIO. La Regione si impegna a sbloccare i fondi per la messa in sicurezza della Cintarella e a trovare un soggetto unico per la manutenzione della famigerata strada che porta alla Telespazio. È tornata in discussione a Palazzo Silone l’annosa vicenda. Da mesi i lavoratori lottano affinché un altro tratto di strada venga messo in sicurezza. Parte dei lavori, infatti, è stata appaltata e ultimata, ma restano ancora da mettere in sicurezza chilometri e chilometri di Cintarella. Per questo, dopo l’esposto presentato dal Comitato dei dipendenti Telespazio alla Procura per far luce sulle eventuali responsabilità e visto l’impegno della Provincia a bussare alla porta del Ministero, è scesa in campo anche la Regione.
Il presidente vicario Giovanni Lolli, l’assessore regionale Lorenzo Berardinetti, il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, il consigliere Maurizio Di Nicola e il presidente della Provincia, Angelo Caruso, si sono confrontati con i rappresentanti dei Comuni di Ortucchio, Pescina, Trasacco e San Benedetto dei Marsi e con i rappresentanti dei sindacati di Telespazio. Al vertice hanno partecipato anche il viceprefetto vicario Malgari Trematerra e i dirigenti del centro spaziale del Fucino. Lolli ha assicurato che la Regione si impegnerà «a trovare un soggetto unico che si occupi della manutenzione della Cintarella» e metterà a disposizione i propri tecnici per «sbloccare in tempi brevissimi il finanziamento di 300mila euro rimanenti» per continuare a mettere in sicurezza il tratto stradale, anche con l’impegno della stessa Telespazio.
Inoltre, i rappresentanti della Regione hanno assicurato che con un’azione congiunta, di concerto con la Provincia, faranno leva sul governo centrale per la realizzazione di «un’arteria che possa garantire la sicurezza ai lavoratori di Telespazio e ai residenti dei Comuni del Fucino».
«Basta con il gioco di rimbalzo di chi ha fatto cosa e chi no, bisogna trovare una soluzione definitiva sulla Cintarella», ha commentato Giampaolo Biondi, segretario provinciale Fim-Cisl, «sostanzialmente ci troviamo di fronte innanzitutto alla mancata sicurezza per i lavoratori della Telespazio, ma anche alla mancata valorizzazione di un sito di valenza internazionale. Nella provincia dell’Aquila ci sono tutte le principali realtà industriali che lavorano nella space industry e non possiamo permetterci di mettere in cattiva luce delle realtà così ad alto valore aggiunto, nel panorama mondiale nel quale lavorano, per una strada d’accesso che dovrebbe essere una strada con tappeto rosso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

