La Regione: «A nostre spese i lavori per restaurare la statua di Taccone»

25 Novembre 2021

Raccolto l’appello che Moser ha lanciato sul Centro. Mobilitati anche i giocatori dell’Avezzano rugby «Non si può offendere la memoria del campione relegando in un magazzino l’opera che lo celebra»

AVEZZANO. Il campione di ciclismo Francesco Moser chiama e la Regione Abruzzo risponde: «Finanzieremo la ristrutturazione della statua di Taccone». L’appello lanciato sul Centro da Moser, amico di Vito Taccone, è stato raccolto negli uffici dell’Emiciclo all’Aquila. La Regione, approfittando anche del silenzio del Comune sulla vicenda, ha annunciato che sosterrà economicamente la sistemazione dell’opera bronzea dell’artista Bruno Morelli realizzata nel 2012, rubata sul Monte Salviano nel 2014 e a tutt’oggi abbandonata in un deposito comunale, nonostante le promesse fatte negli anni dalle varie amministrazioni comunali. Per il restauro della statua, che raffigura Taccone su una bici, impegnato nello sforzo in salita, ci vorrebbero circa 15mila euro.
ARRIVA IL SOSTEGNO
La mobilitazione di questi giorni – con tanto di petizione per chiedere il restauro della statua e la collocazione nello spartitraffico di piazza Cavour – ha scomodato persino Francesco Moser, il ciclista più vincente in Italia. Dalle pagine del Centro, Moser ha lanciato un appello chiedendo alla città di Avezzano di «ricordare Vito Taccone, mito del ciclismo abruzzese».
Le parole di Moser hanno spinto all’intervento la Regione Abruzzo che ieri ha annunciato di volersi occupare della ristrutturazione dell’opera. «Accolgo con convinzione l’appello di Francesco Moser di rendere il giusto onore a Vito Taccone, indimenticato Camoscio d’Abruzzo, pluricampione di ciclismo che ha portato alto il nome dell’Abruzzo, nello sport ma non solo», ha commentato l’assessore regionale allo Sport, Guido Liris, proprio alla luce delle parole di Moser, «la Regione si farà carico della spesa per il restauro dell’opera, rubata nel 2014 sul valico del Monte Salviano, recuperata dopo pochi giorni seriamente danneggiata e dimenticata da sette anni in uno scantinato del Comune di Avezzano».
L’appello di Moser, ma anche la forza di volontà dei cittadini che da giorni stanno sottoscrivendo in diversi punti di Avezzano la petizione, potrebbe aver portato alla svolta, dopo anni di immobilismo istituzionale.
«Taccone, come dimostrano le parole di Moser, con la sua carriera ha contribuito a far conoscere Avezzano e l’Abruzzo fuori dai confini regionali», ha ripreso Liris, «perciò questa comunità non può dimenticarlo e tantomeno offendere la sua memoria relegando a un magazzino la statua che lo celebra. L’assessorato allo Sport, senza indugi, reperirà le risorse necessarie per sistemare la statua che, auspichiamo, trovi poi la giusta collocazione nella città di Avezzano».
IL RUGBY IN CAMPO
Dopo il Pinguino Village e l’Avezzano calcio, anche l’Isweb Avezzano Rugby, squadra di serie B, ha deciso di aderire alla petizione popolare per ristrutturare la statua del Camoscio d’Abruzzo e collocarla in piazza Cavour. I gialloneri della palla ovale hanno predisposto un punto per la raccolta firme all’interno della clubhouse dello stadio “Angelo Trombetta” di via dei Gladioli e nei giorni scorsi hanno incontrato anche Cristiano Taccone, figlio del ciclista, per dare tutto il loro sostegno alla petizione. «Vito Taccone è stato, ed è, tra i simboli della città di Avezzano», ha dichiarato il presidente giallonero Alessandro Seritti, «le sue gesta sportive hanno dato lustro a questo territorio, evidenziando la passione di un popolo e la voglia di riscatto di una regione intera. Il sostegno è tra i principali valori del nostro movimento, che si contraddistingue per la grande capacità di farsi trovare pronti al momento del bisogno. L’Isweb Avezzano Rugby scende dunque in campo al fianco del suo Camoscio d’Abruzzo. Firmiamo tutti questa petizione».