La Regione: ascensore, una svolta Così si disegna la città del futuro

Taglio del nastro nel cantiere: nuovo parco e collegamento meccanizzato tra Emiciclo e terminal bus Santangelo: «Intervento prioritario per il capoluogo, lo immaginiamo completamente pedonale»
L’AQUILA. A tagliare il nastro del cantiere, gomito a gomito con il sindaco Pierluigi Biondi, c’era il vicepresidente dell’assemblea abruzzese Lorenzo Sospiri perché, tra le altre cose, «questo intervento darà ancora più centralità al consiglio regionale». Così Sospiri ha commentato l’avvio dei lavori per realizzare il collegamento meccanizzato tra il terminal bus Lorenzo Natali e viale Rendina, a ridosso dell’Emiciclo. Un cantiere che, in circa otto mesi e mezzo – e precisamente 256 giorni secondo i tempi stimati dall’impresa – dovrà riqualificare un’importante porzione del capoluogo tra l’autostazione di Collemaggio e la Villa comunale, passando appunto per la sede del governo regionale.
«MIGLIORE QUALITÀ DELLA VITA»
Alla consegna ufficiale del cantiere, a guidare la delegazione dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale, insieme a Sospiri c’era anche il vice Roberto Santangelo, che è anche presidente del consiglio comunale dell’Aquila. E ovviamente il sindaco Pierluigi Biondi in testa alla rappresentanza del municipio. «Una risposta significativa in fatto di mobilità», ha detto Biondi a proposito dell’opera, «anche in previsione dei lavori che si faranno in piazza Duomo, con l’obiettivo di una graduale pedonalizzazione del centro storico. Una scelta centrale e in linea con le strategie del Piano urbano per la mobilità sostenibile. Quando ci siamo insediati», ha ricordato il sindaco, «il megaparcheggio era scarsamente utilizzato, ma negli anni la fruizione è aumentata di circa un terzo della capienza complessiva, che è di circa 700 posti auto. Con questo collegamento meccanizzato puntiamo non solo a incrementare ulteriormente l’uso del parcheggio, ma anche a migliorare la qualità della vita urbana del nostro centro storico».
COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE
I lavori, dalla progettazione alla realizzazione, sono finanziati da uno stanziamento di oltre due milioni e mezzo di euro, un milione dei quali proviene dai fondi del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), e per il resto dal fondo complementare al Pnrr. Tutte le fasi sono seguite e coordinate dalla direzione amministrativa del consiglio regionale. «Un’opera importante per il capoluogo di Regione», ha detto infatti Sospiri, che ha sottolineato proprio come quest’intervento rappresenti una «sintesi di una collaborazione istituzionale tra consiglio regionale, Comune e Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo. Migliorerà l’accesso al capoluogo e al suo centro storico e darà ancora più centralità al consiglio regionale», ha aggiunto il presidente dell’assemblea abruzzese.
IL CAPOLUOGO DEL FUTURO
L’impresa appaltatrice è la Pangea consorzio stabile scarl, mentre la ditta designata per l’esecuzione dei lavori è la Edilia & co. srl. Nel progetto complessivo rientra anche la realizzazione di un nuovo parco urbano fuori dalle mura a terrazzamenti, che occuperà la scarpata a monte del terminal Natali. «Non è solo un ascensore», ha perciò rimarcato Santangelo, «ma anche un grande parco urbano per le famiglie che consentirà di riqualificare con i più alti standard paesaggistici questa zona della città, oggi in stato di abbandono. Nel capoluogo del futuro che abbiamo in mente, e che immaginiamo completamente pedonale», ha aggiunto Santangelo, «diventa strategico connettere il centro urbano e offrire parcheggi e servizi a chi vuole accedervi».
SOLUZIONI CONDIVISE
Poche le modifiche chieste alla prima versione del progetto da parte della Soprintendenza, per lo più relative ad alcuni cambi di materiale. «Non è stato facile», ha commentato la soprintendente Cristina Collettini, «perché l’inserimento nel contesto storico ha reso tutto più difficile, ma queste sono anche le sfide che ci piacciono. Tutte le soluzioni sono state condivise nel dettaglio, con un confronto costante, nel quale ognuno ha compreso le esigenze dell’opera e il contesto in cui si inserisce. Sono fiera di questa collaborazione con la Regione: quando c’è questa collaborazione il risultato finale è sempre di qualità».
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