La Regione dice no alla Powercrop Annullato l’accordo
Il sottosegretario Mazzocca: «La centrale a biomasse presentata otto anni fa non è più di pubblico interesse»
AVEZZANO. La Regione ribadisce il secco no all’impianto Powercrop e cancella l’accordo di riconversione dello zuccherificio di Celano sottoscritto nel 2008. La centrale a biomasse che dovrebbe sorgere a Borgo Incile «non è più di pubblico interesse» e per questo è stato deciso di annullare il documento che 8 anni fa avviò l’iter per la realizzazione dell’impianto Powercrop. «Il lavoro certosino, condotto in questi ultimi mesi dagli uffici in collaborazione con esperti, istituzioni locali, organizzazioni di categoria, associazioni e comitati», ha spiegato Mario Mazzocca, sottosegretario regionale all’ambiente, «è stato raccolto in un voluminoso dossier sottoscritto da 16 sindaci del territorio – Avezzano, Luco dei Marsi, Celano, Trasacco, Lecce nei Marsi, San Benedetto dei Marsi, Collarmele, Cappadocia, Pescina, Capistrello, Carsoli, Ortona dei Marsi, Collelongo, Massa d'Albe, Castellafiume e Tagliacozzo – e trasmesso alla Regione per la sua presa d’atto. Poi la decisione dell’esecutivo regionale che sancisce, di fatto, l’insostenibilità dell’intervento da parte del territorio sotteso». La Regione, quindi, fa un passo indietro alla vigilia delle due sentenze del Tar sui ricorsi della Powercrop contro la Regione e il Comune di Avezzano per la mancata autorizzazione in conferenza dei servizi dello scorso anno, e su quello presentato dai cittadini, dalle associazioni e dal comune di Luco dei Marsi e di Avezzano contro il comitato Via (Valutazione impatto ambientale) per il parere favorevole espresso per la realizzazione della centrale a cippato di pioppo.
«La Regione», ha continuato il sottosegretario Mazzocca, «mantiene l’interesse a sottoscrivere un accordo innovato in base a quanto definito dal Programma nazionale per la ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero per la riconversione dello stabilimento di Celano, garantendo l’effettiva valorizzazione del territorio fucense e abruzzese, in risposta alla perdita subita con la chiusura dello zuccherificio. Riguardo al dibattito politico di queste ultime ore, poi, non possiamo non rilevare che, come a scuola, c’è chi è presente e chi arriva sempre in ritardo».
Soddisfazione è stata espressa dal responsabile provinciale di Sel, Vincenzo Montelisciani per il quale «questo importante risultato è maturato grazie all’impegno, al lavoro certosino del nostro sottosegretario Mazzocca che, in costante contatto con comitati, associazioni, istituzioni e organizzazioni di categoria, ha voluto che questa battaglia venisse portata avanti fino in fondo anche dalla Regione e che, dunque, fosse risolta in via definitiva. Oggi ha vinto la Marsica, ha vinto la buona politica». (e.b.)
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