La Regione: entro due mesi potenzieremo l’ospedale

5 Novembre 2020

Lavori da 1,5 milioni per pronto soccorso e terapie intensiva e subintensiva 

AVEZZANO. L’accensione dei macchinari della terapia intensiva e subintensiva, nonché l’ammodernamento del pronto soccorso (in cima alla lista delle priorità), se non ci saranno altri intoppi, arriveranno alla meta entro fine dicembre. Parola del presidente della Regione. Incalzato dal sindaco Gianni Di Pangrazio, in uno scenario surreale di fronte all’ingresso dell’ospedale di Avezzano, il governatore abruzzese ha snocciolato i tempi per l’avvio e il completamento dei lavori in programma per la struttura sanitaria della Marsica. In tutti i casi, nonostante la lunga serie di velocizzazioni delle procedure, portano a fine 2020.
LAVORI TARDIVI. «Stiamo forzando i tempi sulle procedure», afferma Marsilio, «ma i ritardi non sono colpa mia: il via libera del governo è arrivato l’8 ottobre. Ciononostante contiamo di concludere i lavori entro fine dicembre, sia per terapia intensiva e sub intensiva che per il pronto soccorso con gli spazi di entrata e uscita divisi. Abbiamo chiesto a progettisti e imprese di restringere i tempi: riusciremo a ridurli di oltre un mese».
SI PARTE. Per terapia intensiva il cantiere è ai nastri di partenza, per la sub-intensiva e il pronto soccorso Marsilio ha assicurato la consegna lavori entro metà novembre. Per i tre interventi più corposi è previsto un investimento di un milione e mezzo di euro.
LA STOCCATA. «La Marsica», scandisce Marsilio, in risposta alle tante contestazioni sulla Regione matrigna, «è stata trattata come tutto l’Abruzzo, ma se in questo territorio colpito da una pandemia molto forte, qualcosa non va, qualcuno si dovrebbe interrogare sugli ultimi decenni di gestione. Preparate e pronte a sostenere l’impatto non lo sono neanche Berlino e Parigi ma qualcuno dovrebbe porsi oggi, anche per Avezzano, qualche interrogativo e tornare indietro di qualche decennio quando evidentemente non si è investito abbastanza su un settore vitale quale sanità». Il presidente ha messo alcuni puntini sulle “i” anche sulle battaglie di campanile sui versanti di Tagliacozzo e Pescina per la storia dei punti di primo intervento. «La notte non c’è lavoro», dichiara, «quindi il personale, soprattutto in situazioni di gravissima emergenza come questa, va spostato dove serve».
GLI INFERMIERI. I rinforzi tanto attesi, nonché sollecitati, in primis dal sindaco, approderanno all’ospedale entro metà mese. «Nel giro di dieci giorni», afferma il manager della Asl, Roberto Testa, «gli infermieri entreranno in servizio». Restano da risolvere, naturalmente, molte criticità, compresa quella della zona grigia e del piazzale esterno dell’ospedale dove le persone sono costrette ancora ad attendere in condizioni di precarietà. Marsilio e Testa hanno visitato anche la struttura sanitaria di Pescina.
PLAUSO A MARSILIO. «Apprezzo la scelta del presidente Marsilio che è venuto a rendersi conto di persona delle criticità», sostiene Di Pangrazio, «e per avere velocizzato le procedure per arrivare alla realizzazione delle terapie intensive e sub intensive al più presto. Ora confido che vigili attentamente sulla riorganizzazione dei servizi interni ed esterni all’ospedale poiché la situazione è critica per i pazienti e gli operatori. Resta ferma la richiesta di fornire il macchinario che processa i tamponi qui ad Avezzano». Alla visita anche l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, l’assessore Emanuele Imprudente, il consigliere Simone Angelosante, il coordinatore FdI, Etel Sigismondi, l’assessore comunale Maria Teresa Colizza e il consigliere Tiziano Genovesi.