La ribellione di D’Eramo contro i veti di Forza Italia

L’esponente di Noi con Salvini attacca gli alleati che scelgono di puntare su Liris: «Non vogliono le primarie perché hanno paura del giudizio dei liberi cittadini»
L’AQUILA. «Mi ribello a coloro che non vogliono le primarie del centrodestra perché hanno paura del giudizio del libero cittadino aquilano». Un messaggio al vetriolo quello del consigliere comunale Luigi D’Eramo, candidato sindaco del movimento “Noi con Salvini”: il suo intervento conferma il nervosismo che si respira all’interno del centrodestra cittadino e rimarca la spaccatura fra Ncs e Forza Italia, che ha messo in campo la candidatura di Guido Quintino Liris. Una candidatura che si vuole far digerire anche ai salviniani, con la mediazione intavolata nei giorni scorsi da Vito Domenici, che sponsorizza Liris, e da Giorgio De Matteis, che pare apprezzare il capogruppo forzista in consiglio comunale. In questo scenario, lo sfogo di D’Eramo è dirompente: «Mi ribello a coloro che non vogliono le primarie del centrodestra perché hanno paura del giudizio del libero cittadino aquilano. Mi ribello a coloro che hanno riesumato e consegnato nuovamente le chiavi di una parte del centrodestra a personaggi oscuri, che la storia più o meno recente aveva collocato al pensionamento e all’oblio. Mi ribello al compromesso tra interessi e politica».
Poi l’affondo, in cui passa la ribellione fa spazio all’indignazione: «Mi indigno», prosegue il salviniano, «quando i quarantenni decidono di essere vecchi e putrefatti, invece di aggredire il presente e il futuro. Mi ribello all’ipotesi che a decidere per mio figlio e per i nostri figli non saranno i padri. Per tutto questo mi ribello e mi indigno. Ecco perché credo nella speranza che L’Aquila torni più bella e più forte di un tempo: ma solo se noi tutti, moltitudine di ribelli e di indignati sapremo camminare insieme, condividere, immaginare, sognare, costruire e produrre».
Anche se Liris preferisce non uscire ancora allo scoperto – e alla luce degli ultimi accadimenti è facile comprenderne la motivazione – come detto si sta lavorando a un progetto comune intorno al suo nome e nei giorni scorsi, sul ponte di via Vicentini, è apparso un manifesto con la scritta “Guido Liris uno di noi”, firmato da “difendiAmoLaq”, sigla riconducibile ai giovani di Forza Italia. I salviniani, dunque, insistono sulle primarie, mentre si attende per le prossime settimane il sondaggio telefonico, inizialmente programmato per dicembre, che servirà a verificare i consensi che ruotano intorno ai nomi già usciti: l’ex manager della Asl provinciale, Giancarlo Silveri, che ha presentato la lista civica “Riscatto popolare”, Guido Liris per Forza Italia e Pierluigi Biondi per Fratelli d’Italia.
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