«La ricostruzione è al collasso»

L’allarme degli amministratori: gli uffici speciali sono senza fondi
PRATOLA PELIGNA. Dipendenti degli uffici speciali per la ricostruzione fuori cratere senza stipendio dal mese di gennaio e niente fondi per garantire la gestione degli uffici. A chiedere interventi, a breve, per evitare di bloccare la ricostruzione dei comuni fuori cratere, è il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino. «Servono soluzioni immediate per ridare dignità ai lavoratori e risorse agli uffici in modo da evitare che le attività degli stessi si blocchino», ha detto il primo cittadino. «Alcuni comuni stanno sopperendo con proprie risorse per evitare di fermare le pratiche della ricostruzione, ma ora non ce la fanno più. Occorre da subito che venga nominato un nuovo commissario per la ricostruzione e risorse immediate per personale e gestione». L’intervento è arrivato nella sala consiliare del Comune di Cugnoli alla presenza dei parlamentari Nazario Pagano, Stefania Pezzopane e Luciano D’Alfonso. A far sentire la voce degli uffici speciali per la ricostruzione è anche Rodolfo Marganelli, sindaco di Goriano Sicoli, comune che ospita l’ufficio numero 7. «È necessario trovare una soluzione per consentire ai circa 26 dipendenti rimasti per tutta la ricostruzione fuori cratere di lavorare con dignità. Inoltre», ha detto Marganelli, «molti lavoratori se ne sono andati e, visti i mancati pagamenti delle prestazioni, il rischio di collasso per la ricostruzione fuori cratere è ormai dietro l’angolo».
Nella delegazione degli amministratori della Valle Peligna erano presenti l’assessore alla ricostruzione del Comune di Sulmona Antonio Angelone, il sindaco di Vittorito Carmine Presutti in rappresentanza dell’Unione Terre dei Peligni che annovera le amministrazioni di Prezza, Corfinio, Raiano, Roccacasale. (f.c.)
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