La ristoratrice degli attori compie 100 anni

29 Dicembre 2016

Originaria di Castellafiume, nonna Antonietta gestiva un locale a Roma: «Leggo e mi mantengo attiva»

CASTELLAFIUME. Si alza la mattina di buonora, sbriga le faccende di casa, esce a fare la spesa e rientra giusto in tempo per preparare il pranzo con le ricette che tanto piacevano agli attori. Antonietta Bussi ieri ha spento 100 candeline sulla sua torta. Nata il 28 dicembre del 1916, figlia di contadini, è l’ultima di nove fratelli.

All’età di 12 anni la sua famiglia decide di emigrare a Roma viste le difficoltà del Dopoguerra. Nella capitale, Antonietta fa molti lavori fino ad arrivare all’ambasciata russa come aiuto cuoca. Nel 1940 si sposa con Ambrogio Giovarruscio e dà alla luce due figli, Enrico e Annamaria, che ancora oggi le stanno vicino. La famiglia del marito, originaria di Morino, è nel mondo della ristorazione e anche la signora Antonietta, vista la sua passione per la cucina, subito trova una collocazione in questo settore. Insieme al marito apre il ristorante “Pino” in via Volturno, nel centro di Roma. Un locale che in breve diventa meta di attori e personaggi dello spettacolo che apprezzano la cucina abruzzese. Ancora oggi, parlando della sua lunga esperienza dietro ai fornelli, Antonietta ricorda bene Lino Banfi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia che andavano spesso da “Pino”.

Dopo la cessione del ristorante, Antonietta Bussi si è ritirata a vita privata trascorrendo i mesi più caldi, dalla primavera all’estate, a Castellafiume, tra le sue adorate montagne, e quelli più freddi a Roma, vicino ai figli. «Cerco di mantenermi attiva», ha raccontato la centenaria, «facendo passeggiate a piedi, frequento la parrocchia e leggendo tutti i giorni i quotidiani, ma non ho un particolare segreto di lunga vita».

I residenti di Castellafiume si confermano sempre più longevi: solo qualche mese fa la comunità ha dato l’addio a Meco Riziero di 107 anni e Attilio Maurizi di 104. (e.b.)

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