La ruota che non si ferma Nuova opera per Taccone

AVEZZANO. Una ruota che continua a girare, come quella che ha spinto Vito Taccone alle sue imprese sportive, come monito ai ladri-vandali che nel 2014 rubarono il monumento. L’artista Bruno Morelli,...
AVEZZANO. Una ruota che continua a girare, come quella che ha spinto Vito Taccone alle sue imprese sportive, come monito ai ladri-vandali che nel 2014 rubarono il monumento. L’artista Bruno Morelli, incaricato dal Comune di rimediare allo sfregio di quattro anni fa, svela il nuovo progetto. L’accordo fra Morelli e il sindaco Gabriele De Angelis è stato siglato qualche giorno fa. La statua di Taccone sarà ristrutturata e collocata in piazza Cavour, nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione urbana. Sul Salviano (dove si trovava l’opera trafugata, ritrovata danneggiata dopo alcuni giorni) andrà una seconda opera.
«Premetto che la deturpazione di un’opera d’arte, oltre al danno intrinseco di per sè, dal momento che è un bene pubblico, rappresenta un esempio di inciviltà culturale e morale che potrebbe essere di facile emulazione», sottolinea Morelli, «e premetto che l’educazione civica, il rispetto della cosa pubblica, in questo Paese è carente dal punto di vista pedagogico. Onde evitare il ripetersi di atti deplorevoli è buona norma stigmatizzare l’episodio con un gesto vittorioso. L’idea è di porre sul basamento del primo monumento, sul monte Salviano, un manufatto che rechi un’alta carica simbolica, che ricordi sia l’elevazione ma anche la distruzione dell’icona Taccone. Tradotto formalmente, sarà collocata una ruota in marmo, fregiata al punto da formare quella della bici inserita all’interno di una forcella completa di manubrio, realizzata in metallo zincato, posta in posizione rovesciata rispetto alla base del vecchio piedistallo. Significato? Il monumento capovolto. Di quel monumento smontato e rapito durante quella fatidica notte, oggi rimane solo un residuo di esso, ma assai più efficace emblematicamente al punto da inviare l’intensità del mito Taccone. Il messaggio di questa operazione concettuale rimanda alla memoria: sì, lo strappo, ma anche una ruota che non si ferma, che corre sempre, anche smontata. Sul frontespizio del basamento sarà apposta un’epigrafe che ricorda l’accaduto».
I lavori dovrebbero essere portati a termine entro l’estate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

