La Saca lancia l’allarme contro gli sprechi d’acqua

9 Maggio 2020

I vertici della società invitano i sindaci a emettere ordinanze contro usi impropri: «Consumi aumentati a dismisura, così si rischiano disagi e problemi in estate»

SULMONA. La prossima estate si rischia di restare senz’acqua e i vertici della Saca lanciano l’allarme invitando tutti ad un uso corretto di questo prezioso bene. Lo fanno in tempi non sospetti, lanciando un vero e proprio decalogo per evitare i disagi che un’improvvisa carenza di acqua potrebbe arrecare alla popolazione, soprattutto nel periodo estivo.
Nei giorni scorsi Saca spa ha invitato tutte le amministrazioni comunali del territorio che è sotto la sua gestione a emettere ordinanze che vietino l’utilizzo improprio di acqua potabile, con usi diversi da quello alimentare, igienico-sanitario e idropotabile cercando così di scoraggiare tutti quei comportamenti e usi impropri dell’acqua che non è una risorsa inesauribile. L’emergenza attuale nel settore idrico oggi non riguarda certamente la sicurezza delle acque. A preoccupare, infatti, è invece l’incremento notevole dei consumi, superiori anche del 30-40% rispetto ai valori stagionali attesi, riconducibile a un maggior utilizzo dell’acqua per fini igienici e all’accresciuto tempo di permanenza in casa della gran parte della popolazione costretta dal coronavirus alla lunga “quarantena”.
«I comportamenti di ognuno di noi incidono in maniera significativa sull’effettiva disponibilità della risorsa idrica durante i giorni più critici», spiega il presidente della Saca, Luigi Di Loreto. «A questi comportamenti si aggiungano anche piccoli accorgimenti per evitare sprechi domestici, anche minimi ma frequenti, nell’uso dei servizi igienici e degli elettrodomestici. Tutte piccole attenzioni che, sia nel breve che nel lungo periodo, portano grandi risultati. C’è bisogno dell’aiuto e della collaborazione di tutti e tutti possiamo e dobbiamo dare il nostro contributo», conclude Di Loreto. «E possiamo farlo adottando comportamenti virtuosi, mirati a salvaguardare una risorsa di primaria importanza, cosa che è l’acqua, aiutando anche i nostri figli, le generazioni future, a comprendere l’importanza di un bene così prezioso e non più indisponibile. Il tutto indirizzandoli verso un uso corretto e consapevole della risorsa acqua che è fonte di vita».
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