La Saes vede la luce e torna a investire

29 Settembre 2016

Prevista l’apertura di un nuovo capannone: stop ai contratti di solidarietà per trenta dipendenti

AVEZZANO. La Saes esce dalla tempesta e punta al riscatto con investimenti milionari. Dopo 7 anni di paralisi industriale e di sacrifici da parte dei lavoratori arriva un primo investimento da due milioni e l’apertura di un nuovo capannone dove verranno prodotti componenti per l’alta tecnologia.

I 230 dipendenti del sito marsicano iniziano a vedere la luce dopo un lungo periodo buio. Lo stabilimento del nucleo industriale della città ha avviato un progetto di potenziamento grazie a investimenti sostanziosi e a nuovi partner. Una sfida vinta per l’amministratore delegato Cesare De Cesare, che per anni, insieme a tutto il suo staff, ha continuato a credere alla fabbrica del nucleo industriale e alle sue maestranze.

A dare la notizia della svolta alle organizzazioni sindacali è stato proprio il vice presidente e amministratore delegato De Cesare. La Saes, come molte altre aziende del nucleo industriale di Avezzano, e anche di Carsoli-Oricola, ha risentito pesantemente degli effetti della crisi. Nel 2008 la società fu costretta ad annunciare degli esuberi e a mettere in atto ogni forma di ammortizzatore sociale per affrontare la difficile situazione. Sono state poi avviate delle contrattazione sindacali e nessun dipendente è stato lasciato a casa. La notizia degli investimenti ha portato una boccata d’ossigeno fra i lavoratori. Immediatamente, a trenta di loro verrà eliminato il contratto di solidarietà e agli altri verranno ridotti gli ammortizzatori sociali. Una svolta simbolica non solo per la Saes, ma per tutto il nucleo industriale di Avezzano.

«L’obiettivo raggiunto ripaga senza ombra di dubbio, la qualità e la quantità del lavoro svolto dalla dirigenza di Avezzano e dai dipendenti che, dall’inizio del 2009, hanno conosciuto pesantemente gli effetti degli ammortizzatori sociali», ha commentato Antonello Tangredi della Fim-Cisl, «Saes, lavoratori e sindacato, in questi sette lunghissimi anni, hanno giocato una sola partita e con un solo fine: il lavoro. Putroppo tutto ciò con l’abbando totale da parte dei politici. Questo risultato raggiunto per noi è decisamente importante».

Entro novembre verrà terminata questa prima parte di investimenti e poi ce ne sarà una successiva che si concretizzerà a primavera.

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