La scadenza Tosap slitta al 28 febbraio Chiesti gli sgravi

Il rinvio non accontenta i titolari di bar e ristoranti Le associazioni di categoria presentano la loro proposta
SULMONA. Slitta al 28 febbraio il pagamento della Tosap. Il rinvio della scadenza della tassa di occupazione di suolo pubblico, però, non accontenta i commercianti e i proprietari di bar e ristoranti che tornano a chiedere, tramite le associazioni di categoria, un dimezzamento dei pagamenti e sgravi importanti. L’importo della tassa comunale è di circa 0,38 centesimi al metro quadro che, per un’attività che tiene i propri tavolini o gazebo all’esterno su una superficie di 50 metri, fanno circa 20 euro al giorno, la metà per una superficie di una ventina di metri. In bilancio, infatti, le entrate legate alla Tosap superano i 200mila euro. Da qui la richiesta di riduzioni drastiche.
«Pagare venti euro al giorno di Tosap significa, nei periodi morti, non rientrare nemmeno con il costo dei tavolini esterni», interviene Franco Ruggieri della Cna e dell’associazione Sulmona fa centro. «Per questo bisognerebbe fare come L’Aquila e altre realtà dove la Tosap è stata scontata davvero. Se si vuole ricreare un po’ di impresa in centro storico e favorire investimenti in tal senso che vanno poi a migliorare il decoro urbano e a rivitalizzare il centro storico bisogna pensare a cose concrete».
Il rinvio, infatti, non convince gli addetti ai lavori. «Rinviare le scadenze significa solo procrastinare il pagamento», aggiunge Pietro Leonarduzzi della presidenza regionale della Confesercenti. «Alla fine dell’anno il bilancio resta sempre quello e il rinvio a poco serve. Quello che si dovrebbe fare è mettere a punto un progetto serio di sgravi e sconti della Tosap, come noi lo avevamo presentato mesi fa». Il piano di Anva e Confesercenti prevede l’eliminazione della tassa per gli ambulanti per tutto il periodo di trasferimento del mercato per le attività della Giostra e per altri eventuali attività non previste da svolgere in piazza Garibaldi, oltre che per i periodi di maltempo; più esenzioni anche per i proprietari dei negozi non solo della piazza. Appena un anno fa la giunta Casini aveva approvato il regolamento per andare incontro ai morosi, fare cassa rientrando dei crediti pregressi, eliminando però le sanzioni dal conto. Hanno approfittato dell’opportunità 235 tra imprenditori, commercianti e ristoratori su 318 che risultavano non in regola sulla tassa della pubblicità (Icp) e quella dell’occupazione di suolo pubblico. L’operazione ha consentito di recuperare quasi 100mila euro alle casse comunali.
«Si possono recuperare le somme derivate dagli sgravi Tosap attraverso il recupero degli evasori», aggiunge Angelo Pellegrino della presidenza regionale Confesercenti. «Il sistema così non va, far finta di nulla di fronte a richieste annose di commercianti ed esercenti in generale porterà, tra breve, a problemi seri. Sono anni che chiediamo misure straordinarie che nel resto d’Italia sono già arrivate, ma che qui faticano a essere estese. Noi da tempo chiediamo il dimezzamento della Tosap e non semplici riduzioni o sgravi pari a poche decine di euro all’anno che nulla cambiano ai fini di un bilancio di esercizio. Gli strumenti ci sono, basta saperli cogliere e attuare». Da qui la disponibilità delle associazioni a partecipare a un nuovo percorso di confronto, riprendendo le fila dei vecchi incontri.
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