La scrittrice Maraini incanta Rocca di Mezzo

ROCCA DI MEZZO. Pomeriggio all’insegna della cultura quello che si è vissuto sabato scorso nella bellissima cornice del giardino del Parco regionale Sirente-Velino. Decine di spettatori, nel...
ROCCA DI MEZZO. Pomeriggio all’insegna della cultura quello che si è vissuto sabato scorso nella bellissima cornice del giardino del Parco regionale Sirente-Velino. Decine di spettatori, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale, hanno potuto godere della presenza della scrittrice di fama internazionale Dacia Maraini, che ha presentato per la prima volta il suo ultimo romanzo “Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste a Messina”.
All’incontro, organizzato dall’associazione culturale “Monti Naviganti” in collaborazione con il comune di Rocca di Mezzo, la Pro loco e il Parco Sirente-Velino, hanno partecipato il sindaco Mauro Di Ciccio e il commissario del Parco, Igino Chiuchiarelli. Presenti anche Loredana Agnifili, presidente dell’associazione promotrice dell’evento, la storica e docente Maria Teresa Giusti e Alessandro Masi, segretario generale della società “Dante Alighieri”, che hanno affiancato la scrittrice. zo “Trio”.
Nel romanzo “Trio”, la Sicilia del ‘700 colpita dalla peste fa da sfondo all’amicizia epistolare tra due donne, Agata e Anna, che condividono l’amore per lo stesso uomo, Girolamo, marito della prima e amico/amante della seconda. Una storia delicata che mette in risalto «uno dei sentimenti più belli e generosi che conosca», ha chiarito la scrittrice toscana. L’amicizia. Un puro sentimento di amore, svincolato da ogni forma di interesse che spesso si trova a combattere con la gelosia, la stessa che vivono le protagoniste del libro. «Un sentimento primordiale che condividiamo con gli animali, ad esempio», spiega Maraini. «Ma se vogliamo essere diversi da loro dobbiamo mettere davanti la civiltà, saper controllare questi sentimenti naturali che tutti hanno, dalla gelosia, alla rabbia, all’odio fino ad arrivare all’aggressività. Ma civiltà significa esattamente sublimare queste emozioni e saperle controllare».
Maraini ha anche raccontato come ha vissuto i mesi di isolamento: «Sono stata sola nella mia casa a Roma, non è cambiato molto perché noi scrittori lavoriamo da casa, ma mi è mancato il contatto sociale ed eventi come questi, anche se ho partecipato a incontri via Zoom o Skype, che ho dovuto imparare a maneggiare. Certo cucinare per se stessi non è bello, ma sono diventata amica di un gabbiano che ora mi aspetta tutti i giorni sul terrazzo».
La presentazione di “Trio” ha dato il via al calendario di eventi dell’Altipiano delle Rocche che già da qualche settimana accoglie i numerosi turisti che sono accorsi anche da fuori regione per godere delle bellezze del territorio. Quest’anno, però, si darà ancora più spazio alla natura e a eventi green come quello di sabato scorso, soprattutto nell’ottica del rispetto delle norme necessarie per garantire una maggiore sicurezza sanitaria.
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