La scuola della Finanza compie 30 anni in città

L’AQUILA. La scuola ispettori e sovrintendenti della guardia di finanza dell’Aquila compie 30 anni. Ricorrenza che è stata ricordata nei giorni scorsi all’inaugurazione del nuovo anno accademico, che...
L’AQUILA. La scuola ispettori e sovrintendenti della guardia di finanza dell’Aquila compie 30 anni. Ricorrenza che è stata ricordata nei giorni scorsi all’inaugurazione del nuovo anno accademico, che si è tenuta per la prima volta fuori dalla caserma di Coppito, per essere ospitata nell’aula magna Alan Turing dell’Università dell’Aquila.
A introdurre l’evento, con le loro relazioni che hanno sottolineato l’importanza dell’attività formativa, sono stati il comandante della scuola, il generale Cristiano Zaccagnini, e il rettore dell’ateneo del capoluogo Edoardo Alesse.
Quindi la lectio magistralis, tenuta dal docente Simone Gozzano, ordinario di Logica e filosofia della scienza nell’Università, sul tema “La realtà sociale tra etica e norme”. Il docente, in particolare, si è concentrato sul dettato costituzionale che impone a tutti i cittadini di contribuire alla crescita del Paese, anche attraverso il pagamento di tasse e tributi. A conclusione dell’evento, l’ispettore per gli istituti di istruzione della guardia di finanza, il generale Sebastiano Galdino, ha dichiarato ufficialmente l’apertura del nuovo anno accademico.
Come ricorda la stessa guardia di finanza, l’esigenza di aprire una nuova grande scuola per gli allievi della Finanza nacque nei primi anni ’80. Il primo atto ufficiale per la nascita della scuola all’Aquila risale invece al 1984. La caserma Vincenzo Giudice di Coppito fu inaugurata il 10 dicembre 1992, alla presenza dell’allora comandante generale Costantino Berlenghi e del comandante in seconda, Guglielmo Farné. Da subito ospitò il secondo anno di studi della suola nazionale, per poi giungere, nel 1998, con il trasferimento del primo anno da Cuneo, a realizzare lo svolgimento dell’intero ciclo addestrativo nella sede. Il 16 agosto 2001, infine, la scuola sottufficiali assunse l’attuale denominazione di scuola ispettori e sovrintendenti. E l’anno successivo aprì le porte all’arruolamento della componente femminile. (l.t.)

