La scuola Masciangioli in balìa dei vandali

Il Comune presenta una denuncia, ma si allungano i tempi per la sistemazione del vecchio immobile
SULMONA. Sarà presentata una denuncia contro ignoti e saranno messi in sicurezza i cancelli lasciati finora aperti. Il Comune corre ai ripari dopo il sopralluogo di un gruppetto di genitori, guidati da Rossella Del Monte, figlia di Luciana Masciangioli a cui la scuola di viale Mazzini è intitolata. «È un passaggio obbligato», fa sapere il sindaco Annamaria Casini. «Abbiamo chiesto di accertare l’entità del danno e ci stiamo muovendo per presentare una denuncia contro ignoti». La chiusura della scuola da circa tre anni, col cancello principale serrato da un lucchetto e quello laterale lasciato aperto, ha concesso ingressi liberi a vandali e malintenzionati nel tempo. Se ne sono accorti nei giorni scorsi i genitori, entrando nel cortile dell’edificio scolastico: qui li hanno accolti incuria e abbandono. Vegetazione incolta, rami e pezzi di copertura del tetto caduti dopo il maltempo, giochi dei bambini divelti, come lo scivolo, e soprattutto una delle porte interne scardinata. Il tutto visibile dalle finestre del cortile con i disegni dei bambini ancora attaccati dall’interno. Ieri il sindaco, assieme all’assessore comunale ai Lavori pubblici Mauro Tirimacco, ha incontrato una delegazione di genitori. «Meglio aspettare un po’ di più, ma i lavori devono iniziare e finire senza interruzioni», ha detto l’assessore alle famiglie. La trattativa quindi è ancora in corso tra Comune e ditta che ha chiesto una integrazione di circa 500mila euro al progetto iniziale, datato 2016. La ditta che si è aggiudicata l’appalto dei lavori nel 2016, infatti, ha fatto sapere al Comune che a distanza di tre anni dal bando di gara potrebbe essere necessaria la rimodulazione delle forniture dei costi. Per questo è svanito l’avvio del cantiere annunciato prima di Pasqua con tanto di sopralluogo sul posto. Si sta valutando ora la rimodulazione dei costi, che potrebbe comportare un rialzo di circa 500mila euro sui 3.800.000 iniziali. Proprio nei giorni scorsi il sindaco Annamaria Casini e l’assessore Tirimacco si sono recati a Fossa all’Ufficio della ricostruzione, mentre ieri c’è stato un altro vertice con l’impresa per sbloccare la situazione e aprire il cantiere. L’obiettivo è di terminare gli interventi, da quasi 4 milioni di euro, a Natale 2019 o a gennaio 2020, per far tornare gli alunni in una vera scuola e lasciare definitivamente i Musp di via Mazzini. (f.p.)
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