«La scuola penitenziaria verrà potenziata»

2 Novembre 2016

SULMONA. «La scuola penitenziaria non chiuderà anzi sarà potenziata». Lo ha annunciato lunedì mattina il sottosegretario al Ministero della Giustizia, Federica Chiavaroli, a margine dell’incontro...

SULMONA. «La scuola penitenziaria non chiuderà anzi sarà potenziata». Lo ha annunciato lunedì mattina il sottosegretario al Ministero della Giustizia, Federica Chiavaroli, a margine dell’incontro avuto con il presidente del tribunale di Sulmona, Giorgio Di Benedetto. Accompagnata dal sindaco Annamaria Casini e dall’assessore regionale alle Aree interne, Andrea Gerosolimo, il sottosegretario ha poi annunciato la realizzazione a Sulmona di un centro nazionale per il conseguimento di patenti di guida per i poliziotti penitenziari. Una scuola guida specializzata per ottenere patenti particolari che consentono di guidare mezzi speciali, pullman e autoarticolati. La decisione di spostare a Sulmona il Centro nazionali patenti è stato favorita dalla presenza nelle vicinanze della scuola di una pista già pronta che è stata utilizzata in passato come pista di moto e go-kart e quindi perfetta per l’uso che se ne vuole fare. «Stiamo valutando», ha affermato il sottosegretario Chiavaroli, «la possibilità di spostare a Sulmona il Centro nazionale per il conseguimento di patenti di guida. A tale scopo stiamo cercando di acquisire o comprandola o affittandola la vicina pista di go-kart, limitrofa alla scuola di polizia penitenziaria. Un servizio in più che andrà a qualificare la sede di Sulmona». Con il centro patenti sarà potenziato anche il poligono di tiro, una struttura già all’avanguardia che viene utilizzata non solo dai poliziotti penitenziari ma anche da tutte le altre forze dell’ordine per le esercitazioni di tiro con la pistola e con il fucile. «Dagli attuali sei mesi i corsi diventeranno annuali», ha aggiunto il sottosegretario alla Giustizia, «con benefìci sull’indotto che ruota attorno alla scuola». Chiavaroli ha concluso confermando che vanno avanti spediti i lavori per la realizzazione del nuovo padiglione del supercarcere di via Lamaccio che porterà la struttura penitenziaria più grande della regione a un ulteriore ampliamento. Da 500 detenuti si passerà a 800 con il conseguente adeguamento della pianta organica dei poliziotti in servizio e delle figure esterne.(c.l.)

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