La sede del Maxxi aprirà il 21 giugno

7 Febbraio 2020

L’AQUILA. La sede del Maxxi L’Aquila aprirà i battenti il prossimo 21 giugno, all’interno del restaurato palazzo Ardinghelli che verrà inaugurato il 31 marzo. Le due date sono state rivelate ieri a...

L’AQUILA. La sede del Maxxi L’Aquila aprirà i battenti il prossimo 21 giugno, all’interno del restaurato palazzo Ardinghelli che verrà inaugurato il 31 marzo. Le due date sono state rivelate ieri a Roma durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati finora raggiunti dal museo delle arti del XXI secolo, a dieci anni dalla sua inaugurazione. A illustrare il programma del Maxxi per il 2020, che comprende anche l’inaugurazione della sede distaccata nel capoluogo abruzzese, la presidente Giovanna Melandri. Accanto a lei, nella sala conferenze, il ministro della cultura Dario Franceschini. Grande entusiasmo per il doppio appuntamento anche da parte del Segretariato regionale per i Beni culturali. «A primavera la fine dell'importante restauro curato dal Segretariato con la preziosa collaborazione della Soprintendenza per L'Aquila e il cratere (sostenuto dalla donazione del governo russo), e l'apertura del palazzo settecentesco alla città», si legge sulla sua pagina Facebook, «con l'estate, l'inaugurazione ufficiale del nuovo Museo d'arte contemporanea». A presentare la sede distaccata del museo nel capoluogo abruzzese è stato lo stesso Franceschini, che da sempre ha caldeggiato l’iniziativa: «Continueremo a supportare il museo che ha accompagnato e accettato l'idea di aprire una sede all'Aquila e può darsi che in prospettiva al museo romano chiederemo anche altro». Parole, commenta Melandri, «che sono il modo migliore per festeggiare il nostro compleanno, siamo prontissimi ad altre sfide». Al ministro un ringraziamento pubblico per i fondi; «ha corretto un taglio doloroso» per il futuro, dice, «l'auspicio è di poter contare sulla "continuità" di finanziamenti pubblici».
E nel milleproroghe, anticipa Melandri, ci sono fondi in più soprattutto per il 2020 per l'acquisizione delle opere: «Va fatto un investimento sulla creatività contemporanea», sottolinea il ministro ricordando che nella riforma andata in vigore ieri, «è stata istituita una direzione generale interamente dedicata al settore». (m.c.)
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