La sezione crimini violenti ascolterà la donna pugnalata

2 Ottobre 2020

Si cerca di chiarire il movente dell’aggressione culminata con la morte del medico Incarico affidato dal pm al reparto speciale dei carabinieri e a uno psicologo

AVEZZANO. Sarà un reparto speciale dell’Arma dei carabinieri a raccogliere la testimonianza di Paola Lombardo, la commerciante avezzanese di 65 anni accoltellata dal marito, il medico Vittorio Emi (70), al culmine di una lite sfociata nel dramma. La testimonianza della donna può aiutare gli inquirenti a ricostruire sia il movente dell’aggressione che l’esatta dinamica di quella domenica mattina di follia. Vittorio Emi, che dopo le pugnalate si è tolto la vita, era descritto da tutti come una persona mite e buona, per questo chi indaga sta cercando di capire cosa possa essere scattato nella mente del cardiologo prossimo alla pensione, stimato da tutti come professionista e come uomo. Secondo gli inquirenti la lite tra i coniugi sarebbe esplosa per questioni familiari. Al momento, però, si tratta solo di un’ipotesi che potrebbe trovare o meno riscontro nelle parole di Paola Lombardo. Nei prossimi giorni la sezione crimini violenti di Roma arriverà all’ospedale di Avezzano dove la titolare della profumeria Iride è ancora convalescente a seguito di un intervento chirurgico all’addome. Durante l’aggressione la donna, candidata alle elezioni comunali, era stata raggiunta da tre coltellate: due più superficiali al collo e al fianco e una più profonda che ha raggiunto il diaframma. Durante la sua deposizione Paola Lombardo sarà supportata anche da uno psicologo.
Sulla vicenda, che ha sconvolto un’intera città, indagano i carabinieri di Avezzano, coordinati dal capitano Luigi Strianese. Intanto sui coltelli sequestrati nell’appartamento di via Monte Grappa sono ancora in corso gli accertamenti tecnici da parte dei militari del nucleo operativo e radiomobile, agli ordini del tenete Bruno Tarantini. In attesa che la nota commerciante avezzanese renda la sua deposizione, gli investigatori stanno continuando ad ascoltare familiari, amici e conoscenti della coppia, ma anche i colleghi di lavoro di Emi. Negli ultimi tempi è emerso che l’uomo appariva pensieroso, cupo e un po’ dimagrito. Probabilmente un pensiero turbava la serenità della sua mente e del suo animo mite, ma nessuno poteva immaginare il gesto di follia di domenica 22 settembre. Secondo una prima ricostruzione erano da poco passate le 11 quando al civico 46 di via Monte Grappa, in pieno centro città, è avvenuta l’aggressione. Emi ha sferrato tre coltellate alla moglie Paola Lombardo, da poco rientrata da un supermercato. La donna è fuggita in cerca di aiuto e l’uomo si è lanciato dal quarto piano dell’abitazione, finendo nel cortile sottostante. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Ugo Timpano. (f.d.m.)
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