La sfida elettorale per il Comune riparte dal bilancio

24 Marzo 2021

In commissione di controllo i conti che precedono il voto Masciocco (Articolo 1): l’orizzonte è limitato, si è fatto poco

L’AQUILA. La lunga corsa verso le elezioni comunali inizierà domani. In commissione controllo e garanzia infatti approderà il bilancio di previsione, l’ultimo riferito a un’annualità piena di attività amministrativa prima dell’appuntamento con le urne del 2022. L’esame del documento contabile sarà messo in relazione all’attuazione del programma di mandato del sindaco Pierluigi Biondi e con questa chiave di lettura, dunque, diventerà il banco di riscontro del quinquennio a trazione centrodestra del Comune. A illustrare i principali dati del bilancio di previsione riferito all’anno in corso verrà chiamato l’assessore alle Politiche finanziarie Raffaele Daniele, che ricopre anche l’incarico di vicesindaco. Per l’opposizione, comunque, le prospettive residue dell’amministrazione prima della tornata elettorale non cambieranno il giudizio maturato finora. «L’orizzonte strategico ormai è limitato», spiega il presidente della commissione Giustino Masciocco (Articolo 1), «e del programma elettorale, trasferito poi nel documento di mandato approvato in consiglio, poche cose sono state fatte». Dalla commissione di domani uscirà un parere che, dal punto vista dell’opposizione, non può essere positivo. «L’80 per cento del programma resterà inattuato», sottolinea Masciocco, «la riunione rappresenterà comunque un momento di confronto, ma l’amministrazione è sfuggente: vuole sentire solo una voce, la propria».
Sul bilancio sarà decisivo il voto in consiglio, quando la maggioranza dovrà presentarsi compatta, mettendo da parte almeno temporaneamente i dissapori creati nelle settimane scorse dalla sostituzione in giunta di Vittorio Fabrizi, assessore che ha dato le dimissioni per affiancare Giovanni Legnini nell’Ufficio per la ricostruzione post-terremoto del Centro Italia, con Vito Colonna, consigliere dell’ala di Fratelli d’Italia che fa riferimento all’assessore regionale Guido Quintino Liris. Una scelta che non è andata giù in particolare a Forza Italia, tanto da spingere il capogruppo Giorgio De Matteis ad annunciare l’apertura di una «profonda riflessione n merito al governo del capoluogo sull’oggi, ma soprattutto sul domani». Le tensioni, emerse già nell’analisi preliminare del progetto per la creazione in città dello studentato diffuso, poi approvato in consiglio, restano sopite, ma non spente.
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