La siccità estiva costa carissima Super bollette a 6mila agricoltori

2 Marzo 2018

Favoriti, sindaco di Ortucchio, si ribella agli aumenti del Consorzio fucense: «Rincari del 50 per cento» Il presidente Di Berardino replica: «I fondi regionali sono indisponibili, non possiamo fare miracoli»

ORTUCCHIO. Sindaco di Ortucchio all’attacco del Consorzio di bonifica ovest per l’emissione del ruolo-bis diretto ai 6mila agricoltori dell’area Fucense. Un caro bolletta per coprire le spese supplementari sostenute in estate per l’emergenza siccità. Raffaele Favoriti, seppur riconoscendo all’Ente i «maggiori aggravi di spesa per la siccità 2017», contesta il bollettino, «pari al 50% di quanto hanno già versato gli agricoltori per l’attività di manutenzione ed esercizio delle opere di bonifica relativi alla stagione agraria 2017», e invita gli amministratori a fare marcia indietro coprendo le spese con i 300mila euro assegnati dalla Regione.
«L’ulteriore richiesta di pagamento», afferma Favoriti, «si appalesa grave e inopportuna poiché danneggia gli agricoltori, già provati economicamente e finanziariamente nella passata stagione a causa di siccità, virosi alle colture e prezzi di vendita dei prodotti al di sotto, in alcuni casi, dei costi di produzione».
Alla luce del sostegno economico «pervenuto dalla Regione», quindi, il sindaco Favoriti, che ha girato la nota sia ai colleghi della Marsica che alle associazioni di categoria Cia, Confagricoltura e Coldiretti, «sollecita il Consorzio di bonifica a voler riconsiderare l’iniziativa. È pur vero che anche l’Ente in indirizzo ha sostenuto maggiori spese legate alla lunga e importante siccità, ma ciò non può ricadere ancora una volta sulle spalle degli agricoltori».
Opzione irricevibile in questa fase per i vertici dell’Ente. «Poiché», replica il presidente Gino Di Berardino, imprenditore agricolo, «il sindaco dovrebbe saperlo bene, i fondi stanziati dalla Regione Abruzzo per alleviare le sofferenze economiche derivanti dalla siccità 2017 non sono ancora disponibili, quindi saranno utilizzati per ridurre l’ammontare del ruolo di bonifica dei seimila consorziati del Fucino per il prossimo anno. L’estate 2017 è stata durissima per tutti, che ha fatto lievitare i costi di gestione dell’Ente riguardanti le spese di manutenzione straordinaria, il gasolio, l’energia, e per i salari del personale avventizio chiamato a vigilare e a eseguire gli interventi necessari».
Insomma, il finanziamento straordinario della Regione, appena diventerà concreto, sarà iscritto nel bilancio del prossimo anno, e quindi «farà sentire i suoi effetti benefici per il 2019. Il nostro obiettivo», conclude Di Berardino, «è quello di gravare il meno possibile sui consorziati, ma non possiamo fare miracoli. Le spese che cerchiamo di limitare al massimo vanno coperte, mentre una mano può arrivare anche dai consorziati attraverso l’uso razionale delle risorse idriche».
In quest’ottica l'Ente ha avviato una campagna di informazione e ascolto che, dopo Paterno e Luco, farà tappa a Trasacco, San Benedetto dei Marsi e Celano.
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