La sindacalista: ci sono tanti pensionati che devono sostenere figli e nipoti

4 Dicembre 2016

«Gli anziani che vivono nel nostro territorio soffrono la mancanza di punti di riferimento e di servizi adeguati. Ma ci sono altre problematiche di cui tener conto, come l’incertezza per il futuro...

«Gli anziani che vivono nel nostro territorio soffrono la mancanza di punti di riferimento e di servizi adeguati. Ma ci sono altre problematiche di cui tener conto, come l’incertezza per il futuro dei figli».

Loretta Del Papa (foto), segretario generale dello Spi-Cgil della provincia dell’Aquila, spiega «quanto sia complesso il mondo della terza età, anche in relazione alle differenti esigenze scaturite dopo il terremoto.

«Molti ultrassessantacinquenni vivono soli o si trovano a dover far fronte, anche economicamente, al sostentamento dei figli e dei nipoti» dice Del Papa «e i più fragili, quelli che hanno meno possibilità, pagano lo scotto della profonda disgregazione del tessuto sociale».

Gianni Guetti, segretario Fnp-Cisl della provincia dell’Aquila spiega che «il sindacato ha posto in essere una serie di iniziative a sostegno degli anziani. Con il supporto dell’associazione Anteas» afferma «offriamo un servizio di trasporto gratuito in ospedale, rivolto agli iscritti. Svolgiamo anche attività di tipo culturale, indirizzate all’aggregazione e alla socializzazione».

Guetti evidenzia, inoltre «le difficoltà legate all’eccessiva burocrazia. Dopo il sisma, gli anziani hanno dovuto fare i conti con una mole enorme di pratiche da sbrigare».

«Sostenere le attività dei Centri Sociali per anziani – ha detto in una intervista di qualche tempo fa l’assessore Di Giovambattista «significa evitare, soprattutto nelle frazioni l’isolamento sociale ed è, pertanto, auspicabile che ne vengano riattivati quanti più possibile, oltre a quelli tutt’oggi esistenti».