La situazione politica “italiana” e le contese
Nelle due puntate precedenti è stata posta l’attenzione sulla situazione politica “italiana” all’inizio del XV secolo e in particolare sulle contese per la successione al Regno di Napoli e sullo...
Nelle due puntate precedenti è stata posta l’attenzione sulla situazione politica “italiana” all’inizio del XV secolo e in particolare sulle contese per la successione al Regno di Napoli e sullo scisma nella Chiesa cattolica che a un certo punto ebbe tre Papi. In questo “caos” tentò di inserirsi il capitano di ventura Braccio Fortebraccio di Montone, un mercenario che combatteva per chi lo pagava di più. Braccio a un certo punto cominciò a pensare a un Regno tutto suo in centro Italia fra Umbria, Lazio e Abruzzo. Così però andò a toccare gli interessi degli altri “Stati” della penisola. Alla fine la sua “audacia” lo portò alla morte. Una delle fonti fondamentali sulla Guerra dell’Aquila è il poema di Niccolò Ciminello di Bazzano (o a lui attribuito da alcuni storici) che racconta “in diretta” gli avvenimenti bellici. Il poema è stato pubblicato nel tempo più volte. L’ultima nel 1996 – a cura del professor Carlo De Matteis – dall’editore Texus.

