La soppressione decisa nel 2012 in base alla spending review
Il decreto legislativo “incriminato” è il numero 155 del 2012, che revisiona la geografia giudiziaria nazionale attraverso il riordino dei tribunali ordinari. La norma, incentrata sul principio di...
Il decreto legislativo “incriminato” è il numero 155 del 2012, che revisiona la geografia giudiziaria nazionale attraverso il riordino dei tribunali ordinari. La norma, incentrata sul principio di spending review, prevede la soppressione di 31 tribunali, 31 uffici della Procura e 220 sedi distaccate.
Rispetto allo schema originario del decreto, sono stati salvati dalla chiusura alcuni presidi di aree ritenute ad alta infiltrazione di criminalità organizzata. Si tratta dei tribunali di Caltagirone e Sciacca, in Sicilia, di Castrovillari, Lamezia Terme e Paola in Calabria, e di Cassino nel Lazio.
In base alla riforma, il tribunale dell’Aquila avrebbe dovuto accorpare quelli di Avezzano e Sulmona e il tribunale di Chieti quelli di Lanciano e Vasto. L’Abruzzo ha ottenuto diverse deroghe per gli effetti dei terremoti del 2009 e del 2016.
L’ultimo rinvio per la chiusura dei quattro uffici giudiziari è arrivato nel febbraio 2022, quando parlamentari, sindaci e avvocati avevano incassato la proroga fino al 31 dicembre 2023.
In attesa di una soluzione definitiva, il comitato per la difesa dei tribunali chiede un ulteriore rinvio, fino al 31 dicembre 2026. Nel corso degli anni sono stati molti i sindaci, insieme agli ordini forensi e ai parlamentari, a chiedere una soluzione definitiva al problema.
Rispetto allo schema originario del decreto, sono stati salvati dalla chiusura alcuni presidi di aree ritenute ad alta infiltrazione di criminalità organizzata. Si tratta dei tribunali di Caltagirone e Sciacca, in Sicilia, di Castrovillari, Lamezia Terme e Paola in Calabria, e di Cassino nel Lazio.
In base alla riforma, il tribunale dell’Aquila avrebbe dovuto accorpare quelli di Avezzano e Sulmona e il tribunale di Chieti quelli di Lanciano e Vasto. L’Abruzzo ha ottenuto diverse deroghe per gli effetti dei terremoti del 2009 e del 2016.
L’ultimo rinvio per la chiusura dei quattro uffici giudiziari è arrivato nel febbraio 2022, quando parlamentari, sindaci e avvocati avevano incassato la proroga fino al 31 dicembre 2023.
In attesa di una soluzione definitiva, il comitato per la difesa dei tribunali chiede un ulteriore rinvio, fino al 31 dicembre 2026. Nel corso degli anni sono stati molti i sindaci, insieme agli ordini forensi e ai parlamentari, a chiedere una soluzione definitiva al problema.

