La Soprintendenza al vescovo: «Ripresa dei lavori nelle chiese»

17 Marzo 2021

Qualcosa si muove dopo la denuncia di monsignor Fusco. Interviene l’architetto Di Girolamo: «Ripresa sollecitata a Corfinio, c’era un contenzioso. Per l’abbazia nodo prettamente burocratico» 

SULMONA. «Riprenderanno a giorni i lavori di messa in sicurezza della chiesa di Santa Maria del Soccorso a Corfinio, mentre entro il mese di aprile verrà approvato il progetto per il restauro e il recupero dell’abbazia di San Benedetto in Perillis che darà inizio alla gara d’appalto». È quanto fanno sapere dagli uffici della Soprintendenza di Chieti in seguito all’intervento di monsignor Michele Fusco, vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, che ha affidato al Centro tutta la sua preoccupazione per lo stop dei lavori alla chiesa di Corfinio e le opere mai iniziate all’abbazia di San Benedetto, nonostante finanziamenti stanziati e progetti approvati. Seriamente danneggiati dal sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009 e da allora chiusi ai fedeli, entrambi gli edifici sacri non rientrando nella cosiddetta zona del cratere e per questo di competenza della Soprintendenza teatina e non di quella aquilana.
«Oggi (ieri per chi legge, ndc) ho inviato una lettera al direttore dei lavori affinché a giorni vengano ripresi i lavori per la messa in sicurezza della Madonna del Soccorso di Corfinio», spiega l’architetto Giuseppe Di Girolamo, responsabile unico del procedimento, «i lavori si sono fermati per un contenzioso con la ditta incaricata di un intervento di somma urgenza per eseguire i puntellamenti delle volte e del campanile al fine di evitare ulteriori crolli».
L’intervento per la sola messa in sicurezza è oggetto di un finanziamento di circa 200mila euro da parte del Mibact per cui i lavori partiti nel 2017 si sono subito arenati. Al contrario il fondo da 800mila euro destinato nel 2015 all’abbazia di San Benedetto in Perillis riuscirà a coprire il recupero funzionale e il restauro strutturale consentendo di riaprire le porte ai fedeli, mentre la ristrutturazione di tutti gli apparati decorativi ci vorranno altri finanziamenti. «In questo caso il nodo da sciogliere, di natura prettamente burocratica, riguarda l’affidamento formale della progettazione esecutiva già redatta», aggiunge il funzionario dei Beni culturali, «fermo restando che le questioni tecniche sono state tutte espletate. Aspetto di cui si stanno occupando anche gli uffici del Segretariato regionale d’Abruzzo. Una volta affidato l’incarico e approvato il progetto si potrà dare inizio alla gara d’appalto. Nell’ultimo anno l’emergenza sanitaria ha complicato ulteriormente la situazione».
Qualcosa si muoverà, dunque. A quasi 12 anni dal terremoto, una cinquantina di chiese della diocesi di Sulmona-Valva attende ancora interventi di ristrutturazione e miglioramento sismico, ha dichiarato al Centro monsignor Fusco, soffermandosi in particolare sulla chiesa di Santa Maria del Soccorso a Corfinio «ridotta a un serbatoio di guano di piccione e sporcizia di ogni genere» e sull’abbazia di San Benedetto in Perillis il cui «progetto giace sui tavoli della Soprintendenza teatina superando grandemente i termini previsti dalla legge al fine dell’ottenimento di un parere».
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