La Soprintendenza resta
Il ministro Franceschini mantiene l’impegno sulla sede
L’AQUILA. La Soprintendenza resta all’Aquila. Dopo le rassicurazioni del ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini, all’inizio del mese scorso, martedì è arrivata l’ufficialità con la pubblicazione in Gazzetta del decreto “Regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, degli uffici di diretta collaborazione del ministro e dell’Organismo indipendente di valutazione della performance”. Il provvedimento, che entrerà in vigore il 5 febbraio, prevede un’unica Soprintendenza per le province dell’Aquila e di Teramo con sede nel capoluogo d’Abruzzo. Resterà a Chieti, invece, la Soprintendenza di riferimento per Chieti e Pescara. È ormai sventato, insomma, il rischio che L’Aquila perda la sede distaccata del Ministero. Un rischio concreto nascosto all’interno della riforma varata nel 2014, che prevedeva la soppressione della Soprintendenza nel capoluogo al 31 dicembre 2019, dopo cento anni dalla sua istituzione. Secondo il testo, infatti, la fusione della Soprintendenza belle arti e paesaggio con la Soprintendenza archeologica avrebbe dato vita alla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio con sede a Chieti e alla Soprintendenza per la città dell’Aquila e i comuni del cratere con “scadenza” nel 2019. A ritrattare quanto scritto, era stato già alla fine di maggio 2019 l'allora sottosegretario con delega ai Beni culturali, Gianluca Vacca, ospite dell'evento di apertura di Officina L’Aquila, che annunciò che la Soprintendenza nel capoluogo non solo sarebbe stata confermata ma sarebbe divenuta stabile. Una decisione confermata dal ministro Pd, Franceschini, Proprio il decreto ministeriale di questi giorni, pone infatti quella aquilana tra le nuove Soprintendenze.
Nella stessa occasione Vacca assicurò anche che sarebbe rimasta in città, per seguire gli appalti per la ricostruzione, la sede del Segretariato regionale, che in una prima ipotesi doveva essere accorpato con il Lazio. Anche questa affermazione ha trovato riscontro nel decreto. Infine, è confermata la creazione di nuovi musei autonomi, tra cui quello nazionale d’Abruzzo. Insomma, i baluardi del Ministero in città sono stati confermati e rafforzati. Un segnale positivo nei confronti del capoluogo colpito dal sisma che ha ancora molti beni culturali da recuperare.
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