La spending review di Papa Francesco fa tremare la diocesi

A rischio accorpamento quelle con meno di 90mila abitanti Ma il vescovo rassicura: «Qui troppi monti, siamo in salvo»
SULMONA. La spending review annunciata da Papa Francesco con il taglio o l’accorpamento delle diocesi con meno di 90mila abitanti genera qualche timore in Centro Abruzzo. La revisione della spesa, dunque, colpisce anche la Chiesa e la diocesi di Sulmona-Valva coi suoi 85mila residenti sulla carta, 83.200 secondo gli ultimi conteggi, potrebbe essere a rischio. La diocesi potrebbe rientrare fra le 36 sedi della Cei (Conferenza episcopale italiana) – sulle 222 totali – da chiudere. Lo scopo è anche quello di diminuire il numero dei vescovi, che scenderanno dai 236 attuali a 200.
Numeri e proporzioni sono al vaglio della commissione composta dai più fidati collaboratori del Vaticano e avviata da tempo, come aveva confermato Bergoglio a due mesi dalla sua nomina, il 23 maggio 2013, incontrando per la prima volta, nella Basilica Vaticana, tutto l’episcopato italiano.
«So che c’è una commissione per ridurre un po’ il numero delle diocesi tanto pesanti» erano state le parole del pontefice «non è facile, ma c’è una commissione per questo. Andate avanti con fratellanza».
Il vescovo di Sulmona-Valva, Angelo Spina, rassicura gli animi, perché è convinto che il provvedimento non riguarderà la diocesi del Centro Abruzzo. «La revisione delle diocesi non ci toccherà» spiega monsignor Spina «perché nell’esame della commissione uno dei temi più importanti è stato quello delle condizioni orografiche dei vari territori. Noi qui abbiamo delle parrocchie che sulla cartina distano solo 60 chilometri, ma che nella pratica, a causa delle strade che abbiamo e delle caratteristiche del territorio montano, necessitano anche di più di un’ora di percorrenza per essere raggiunte. In più, la nostra diocesi sta poco al di sotto dei 90mila abitanti e già rappresenta l’unione di due congregazioni sotto un unico vescovo. Cose che il Vaticano sta mettendo in pratica anche in altre realtà, come già accaduto per Sora e Cassino, dove è stato nominato un solo presule. L’intento è quello di accorpare diocesi molto piccole e confinanti fra loro».
Nel 1986, infatti, le due diocesi di Valva e Sulmona, in seguito a un provvedimento della Santa Sede di revisione generale delle circoscrizioni, vennero accorpate, con la cattedrale nella basilica di San Panfilo a Sulmona e la concattedrale in quella di San Pelino a Corfinio. «In realtà si parla già da molti anni della revisione delle diocesi» precisa il vescovo «Papa Francesco lo ha solo ricordato a noi vescovi nella prima riunione dell’episcopato italiano di due anni fa. L’azione di revisione, però, non toccherà il nostro territorio e la nostra diocesi».
La diocesi di Sulmona-Valva conta 85mila abitanti circa, sparsi in 49 comuni e 12 frazioni, spalmati su un territorio di quasi 2mila chilometri quadrati, dove operano 55 sacerdoti divisi nelle 76 parrocchie, 4 diaconi, 96 religiose e 22 religiosi. Il vescovo è convinto della salvezza della diocesi di Sulmona-Valva, dunque, mentre potrebbero non avere scampo anche quelle storiche e con sedi rinomate come Assisi, San Marino e Ischia. A breve la commissione comunicherà il verdetto con l’elenco delle congregazioni da tagliare.
Federica Pantano
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