La squadra del Pd: «Siamo i candidati del nostro territorio»

Cialente, Pezzopane e Panei danno il via alla campagna La senatrice uscente: «Andremo casa per casa, tra la gente»
L’AQUILA. Pollici in alto, in segno di vittoria, sorriso aperto e determinazione. Eccoli, i tre candidati del Pd: la senatrice uscente Stefania Pezzopane, capolista alla Camera sul collegio proporzionale L’Aquila-Teramo; Lorenza Panei, candidata al maggioritario L’Aquila-Marsica-Alto Sangro e l’ex sindaco Massimo Cialente, in corsa al Senato, nel collegio uninominale L’Aquila-Teramo.
Ieri l’avvio di una campagna basata sul «radicamento al territorio». A sostenere i candidati Dem il segretario cittadino Stefano Albano, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il sindaco di Barisciano Francesco Di Paolo e quello di Scoppito Marco Giusti, il segretario dei Giovani democratici Mario Schettino e il consigliere comunale Americo Di Benedetto.
«Una competizione decisiva per le sorti del Paese e del territorio», l’ha definita Albano, che ha parlato di «una grande squadra». Lo stesso Pietrucci ha posto l’accento sul tema delle aree interne «che necessitano di cura e benevolenza. L’Aquila non può restare senza rappresentanti. Cialente è il sindaco del territorio, con Pezzopane abbiamo messo in campo il meglio». Poi, la parola ai candidati. «La prossima sarà la legislatura madre di tutte le battaglie. Siamo a un discrimine, oltre il quale possono esserci una deriva antidemocratica e un’impasse socio-economica. Gli elettori non possono sbagliare», ha detto Pezzopane. «Ci presentiamo insieme a viso aperto: faremo una campagna casa per casa, comune per comune, per recuperare gli indecisi, gli sfiduciati, bombardati da informazioni spesso distorte. Dobbiamo raccontare quello che è stato fatto in questi anni per la ricostruzione fisica e socio-economica. Voglio ringraziare il Pd che ha rispettato il territorio e la ricostruzione, con cui non si scherza. Gli altri candidano i paracadutati, ma lo sappiamo come va a finire: i paracadutati qui non vengono, non ci ascoltano». A margine, la senatrice ha parlato di tasse. «Le aziende che rischiano di dover pagare i tributi sospesi possono tirare il fiato perché fino ai primi di aprile il governo non emanerà il decreto di nomina del commissario. Un risultato al quale abbiamo lavorato con un pressing incalzante. Ma non abbassiamo la guardia».
Panei si è detta «orgogliosa della squadra scelta dal Pd. Dobbiamo rifocalizzare l’attenzione sulle zone interne». Cialente ha rivendicato la paternità del modello L’Aquila. «Lo abbiamo scritto noi», ha detto, «non certo Berlusconi, che la drammatica notte del 5 maggio 2009 aveva deciso di spogliare la città di tutti gli uffici pubblici. Corro per vincere», ha ammesso Cialente, «e voglio vincere, per continuare a lavorare per il mio territorio». Le proposte: estendere al cratere 2016 la norma che destina il 4% dei fondi per la ricostruzione allo sviluppo economico-sociale, la messa in sicurezza dei piccoli borghi e la nascita di una commissione opere pubbliche». Poi, l’appello al voto: «Saranno gli indecisi a determinare se ci sarà un governo forte o un’alleanza Pd-Fi. Più voti prenderanno 5 Stelle e Leu, più ci sarà il rischio di un governo di larghe intese».
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