La Stella: «Incendio non doloso»

4 Marzo 2016

Il responsabile di Sistema Calore: elementi di indagine vacui

AVEZZANO. Jhonny La Stella, legale rappresentante di Sistema Calore srl, interviene sulla vicenda del rinvio a giudizio di Italo Gentile per l’incendio del suo capannone.

«Con riferimento all’articolo “Truffa, a giudizio titolare di Eurobrico”, apparso il 2 marzo sulla pagina della cronaca della Marsica», sottolinea, «sono costretto ad intervenire, perché sono state riferite cose inesatte, incomplete e non obiettive. Il processo penale in danno di Italo Gentile, con specifico riferimento all’incendio del capannone di proprietà di Sistema Calore srl, asseritamente definito doloso dall’accusa, poggia su elementi di indagine assolutamente vacui, a cominciare dall’apodittica consulenza che l’Ing. Giacomo Ruggeri ha redatto su incarico della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avezzano. Sulla assoluta inattendibilità dell’indicato elaborato non è lecito nutrire dubbi, ove si consideri che nel giudizio civile n. 587/2015 Rgac Tribunale di Avezzano, promosso dalla Sistema Calore srl, per mezzo dell’avvocato Domenicantonio Angeloni, nei confronti di Generali Italia spa, teso ad ottenere il sacrosanto risarcimento danni, per stabilire la natura dell’incendio, il Giudice ha nominato qualificato Ctu. E non solo. Italo Gentile non risulta imputato di “mutilazione fraudolenta della propria persona”. Non posso tacere che Generali Italia spa ha ritenuto di speculare sull’ingiustificato rinvio a giudizio di Italo Gentile, producendo nel giudizio civile innanzi indicato, copia dell’articolo del Centro».

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