La storia del papà comunista e del figlio prete
Dai dissapori familiari per la vocazione alla riscoperta della fede, la famiglia Allegritti si racconta
AVEZZANO. Un padre, professore e comunista, e un figlio, giovane sacerdote, si raccontano davanti alle telecamere di Raitre. Gino Allegritti e suo figlio don Antonio sono stati i protagonisti di “Sconosciuti. La nostra personale ricerca della felicità”. Giulia Lorenzo, marsicana, autrice televisiva e redattrice del programma di punta di Simona Ercolani, ha voluto raccontare la storia della vocazione di Antonio. Il parroco di San Pelino, 26 anni, seduto al fianco del padre Gino nella casa di famiglia, ha raccontato la sua vita. Sfogliando l’album dei ricordi hanno tenuto 1.386.000 spettatori incollati alla televisione.
Sono in bianco e nero le prime immagini di Gino, originario di Civitella Roveto, sposato con Filomena, professore al Liceo Classico, attivo in politica tra le file del Partito comunista e lontano dalla chiesa. La famiglia Allegritti vive ad Avezzano, tra cultura e politica. Nascono i primi figli. Poi, a distanza di anni, arriva una notizia inaspettata: Filomena aspetta un altro figlio. Gino inizia a dubitare se far venire alla luce o meno questo bambino perché potrebbero esserci problemi di salute in futuro, ma la mamma sente che deve portare avanti la gravidanza. Nel 1989 nasce Antonio.
Nelle immagini trasmesse dal programma padre e figlio mostrano foto e raccontano aneddoti della giovinezza di Antonio, che andava al consiglio comunale con il papà e poi giocava alla messa con la cugina. Davanti alle telecamere, che si spostano da casa Allegritti al Velino, fino alla parrocchia di San Pelino dove da qualche mese il giovane parroco opera, non manca un focus su mamma Filomena, amata da Antonio e sostenuta soprattutto nei momenti di difficoltà da tutta la famiglia. Gino non ama la predilezione del figlio per le celebrazioni eucaristiche e non approva che va con la nonna in chiesa. Filomena invece ha già intuito quale sarà il destino del figlio.
Finite le scuole superiori, dopo una breve prova di qualche mese all’università, Antonio decide che la sua strada è nella Chiesa e annuncia di voler entrare in seminario. Per il padre è un tradimento. La scelta di Antonio non va giù al padre, ma poi la mamma lo convince. Così nel tempo il professor Allegritti accetta la decisione del figlio, tanto che riesce, dopo oltre 30 anni, a rientrare in chiesa e a confessarsi.
Antonio, che lo scorso anno è stato ordinato sacerdote da monsignor Pietro Santoro, vescovo dei Marsi – nella cattedrale insieme a don Carmine Di Bernardo – è riuscito a riportare in chiesa anche il padre comunista che ora a San Pelino non si perde neanche una messa del suo sacerdote preferito: il figlio.
La spontaneità e la solarità di don Antonio è stata premiata dai tanti messaggi di gioia che gli amici e i nuovi parrocchiani gli hanno voluto inviare dopo la trasmissione. (e.b.)
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