La storia di Morelli sopravvissuto ai lager

Il protagonista del romanzo di Mastroianni ha oggi superato il secolo di età L’autore: «La giornata della memoria deve essere patrimonio dei giovani»
AVEZZANO. Parole gelide, terribili. Parole così fredde che a pronunciarle sembrano creare quasi un groppo in gola e rischiamo di soffocare. «Ho sperimentato il male nella sua più crudele essenza», così termina il drammatico racconto di Antonio Morelli, classe 1916, protagonista del romanzo “Il fabbricatore di ali”. L’autore, il professor Carmine Mastroianni, originario dello stesso paese di Morelli, Alvignano, nell’entroterra campano, ha tenuto un incontro con i ragazzi nella biblioteca della scuola media “Collodi-Marini” in vista della ricorrenza della Giornata della Memoria. A 102 anni, Morelli è uno degli ultimi uomini ancora vivi ad aver sperimentato la tragedia dei lager nazisti: condannato a 20 anni di carcere per “procurate ferite” negli scontri in Grecia, con l’arrivo degli americani si ritrova su un vagone bestiame e da Gaeta, passando per Peschiera, sul lago di Garda, arriva nel campo di Dachau; da lì a Mauthausen, dove scampa ai forni crematori, e infine a Vienna, a costruire ali di aeroplani. Cinque anni terribili in cui un ragazzo ha vissuto con una costante e straziante paura di morire.
«Appena arrivato nel campo americano», racconta l’autore, «il giovane fissa sulla carta le sue memorie, con la paura di dimenticare e la voglia di raccontare». Quelle pagine di diario sarebbero rimaste sconosciute per sessant’anni. «Ha iniziato a raccontare la sua storia», prosegue Mastroianni, «quando è riuscito a chiudere definitivamente quelle pagine della sua vita, così dolorose e struggenti». A sentire le vicende vissute da Morelli, grandi emozioni si alternano a tanta rabbia per quanto orrore è stato prodotto e per come il popolo sia rimasto lì nel silenzio, a guardare e ignorare il male che c’era sotto i suoi occhi.
«Le parole di quel diario», continua Mastroianni, «erano frammenti di anima, e li ho voluti raccogliere in un libro che fosse emozionante, diretto, pregnante, per arrivare all’animo di quante più persone possibili». Ogni anno, il 27 gennaio, si ricorda lo sterminio di milioni di ebrei, zingari, prigionieri politici, omosessuali. «Bisogna far attenzione a evitare che ciò diventi una routine per non far nascere nelle persone il disinteresse per l’argomento», afferma Mastroianni. «È preoccupante», prosegue «vedere che ancora oggi esistono movimenti che si rifanno alle ideologie nazifasciste e chi vi aderiscano molti giovani: questo significa che bisogna fare di più e condannare efficacemente quegli anni di morte». L’indifferenza infatti, come ha ribadito più volte l’autore, è il male più grande e combatterlo spetta alle nuove generazioni.
«Evitare che orrori del genere continuino a ripetersi», conclude l’autore, «è necessario e i primi da cui dovrebbe partire questa iniziativa sono i ragazzi, che con il loro spirito di cambiamento e rivoluzione sono capaci di cancellare quegli orrori». Proprio per non dimenticare, oggi si svolgeranno molti eventi al Teatro dei Marsi, in base ad un calendario presentato nella conferenza stampa tenutasi nel Comune di Avezzano. «Chi salva una vita, salva il mondo intero», così Iride Cosimati, presidente del consiglio comunale di Avezzano, ha presentato gli eventi di oggi al Teatro dei Marsi. Questa mattina ci sarà lo spettacolo per le scuole, prodotto dal Teatro dei colori, “Il sogno di Dresda”, per la regia di Valentina Ciaccia: uno spettacolo tragicomico, sotto forma di fiaba, nato dalla collaborazione di giovani artisti, per raccontare ai ragazzi la memoria più vecchia e pesante che tutti noi siamo costretti a portarci dentro. Alle 18 Comune di Avezzano, Conservatorio “Casella” dell'Aquila e Comitato per la Comunicazione culturale Avezzano presentano : “Shoah, la memoria, la speranza, la vita”. Cantata per soli, recitanti, coro di voci bianche, coro polifonico, orchestra e nastro magnetico. Musica di Luciano Bellini, libretto di Maria Mencarelli. Mezzosoprano: Daniela Nineva, baritono: Valerio Aufiero, vocalist: Isabella Valeri. Voce recitante femminile: Maria Cristina Di Nicola. Voce recitante maschile: Sergio Meogrossi. Con la partecipazione di Gabriele Ciaccia. Maestro concertatore e direttore Luciano Bellini.
Arianna Agresti, Davide
Di Leonardo, Stefano Palleschi
Gaia Amiconi, Angela Venditti, Giorgia Panetta, Eleonora
Tomassetti, Cecilia Orlandi
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