La strage di San Silvestro sull’A25

15 Gennaio 2019

I precedenti: schianto con cinque vittime. Nel 2000 bimbi feriti nello scuolabus

AVEZZANO. Il gelicidio fu la causa della strage di San Silvestro sull’autostrada A/25 avvenuta il 31 dicembre 2005 e che costò la vita a cinque persone e provocò 22 feriti. Il tragico tamponamento stradale avvenne poco prima delle 10 sul viadotto di Collarmele, tra i caselli di Pescina e Celano, dopo che un Tir si mise di traverso sulla corsia in direzione Roma a causa del ghiaccio. L’asfalto scivoloso e la scarsa visibilità dovuta alla nebbia fecero il resto. Uno dopo l’altro, si schiantarono contro il Tir fermo in mezzo alla carreggiata un altro camion, due pullman delle Ferrovie del Gargano e sei automobili, compresa una pattuglia della polizia stradale. Tra i ventidue feriti anche una bambina e due agenti della Polstrada. Il giorno dopo l’incidente, Strada dei Parchi diramò una nota in cui la condizione del manto stradale veniva addebitato a un «evento meteo straordinario». Secondo i gestori dell’autostrada, quella mattina la temperatura si sarebbe abbassata violentemente creando una patina di ghiaccio scivolosissima. Anche l’Aiscat, l’Associazione italiana società concessionaria autostrade e trafori, intervenne per sostenere questa tesi. Un altro incidente causato dal gelicidio, e che causò diversi feriti, principalmente bambini, avvenne nel gennaio 2000 tra Avezzano e Massa d’Albe. Uno scuolabus divenne incontrollabile finendo fuori strada. (p.g.)
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