La svolta grazie alla perizia del consulente tecnico Ruggeri
La svolta nelle indagini per la morte del piccolo Tommaso D’Agostino, travolto da un’auto sfrenata mentre giocava nel cortile dell’asilo Primo maggio di via Salaria Antica Est, è arrivata grazie alla...
La svolta nelle indagini per la morte del piccolo Tommaso D’Agostino, travolto da un’auto sfrenata mentre giocava nel cortile dell’asilo Primo maggio di via Salaria Antica Est, è arrivata grazie alla perizia del consulente tecnico incaricato dalla Procura Cristiano Ruggeri, depositata nel novembre scorso. In quelle 179 pagine, infatti, il tecnico mette nero su bianco il fatto che alla morte del piccolo Tommaso e al ferimento di cinque compagni avrebbero concorso una serie di altri fattori legati allo stato dei luoghi, insieme alla condotta giudicata negligente od omissiva della donna conducente della macchina. In particolare, nel mirino c’è innanzitutto l’accesso consentito alle auto. «L’area scolastica», si legge nella perizia, «è di proprietà del Comune e in concessione all’istituto comprensivo “Giuseppe Mazzini”. È concausa preesistente dell’investimento lo stato delle pertinenze scolastiche comuni (parcheggio e rampa) dell’asilo nido comunale e della scuola dell’infanzia per le quali l’omessa valutazione del rischio e l’originale carenza strutturale dava luogo a un pericolo». Poi la perizia di Ruggeri parla della recinzione travolta dall’auto: «Ulteriore responsabilità del dirigente scolastico, dell’Rspp e l’amministrazione tenuta è riscontrabile nel difetto di valutazione del rischi circa lo stato del cancello, strutturalmente non idoneo alla protezione dell’evento di maggior danno, al posto del quale la presenza di una barriera avrebbe evitato la penetrazione della vettura nell’area giochi e l’investimento dei minori».

