La svolta nell’inchiesta arrivata con la perizia di Cristiano Ruggeri
La svolta nell’inchiesta per la morte del piccolo Tommaso D’Agostino è arrivata grazie alla perizia del consulente tecnico incaricato dalla Procura dell’Aquila, Cristiano Ruggeri, depositata a...
La svolta nell’inchiesta per la morte del piccolo Tommaso D’Agostino è arrivata grazie alla perizia del consulente tecnico incaricato dalla Procura dell’Aquila, Cristiano Ruggeri, depositata a novembre scorso (lo stesso si sta occupando anche della tragedia dell’altalena a San Pelino di Avezzano dove ha perso la vita Alessia Prendi, ndc). In 179 pagine il tecnico mette nero su bianco il fatto che alla morte del bimbo e al ferimento dei cinque compagni di scuola, tutti di quattro anni, avrebbero concorso una serie di altri fattori legati allo stato dei luoghi, insieme alla condotta giudicata negligente od omissiva della donna conducente della vettura, che nel momento della tragedia non era a bordo del mezzo. Dopo la tragedia dell’asilo di Pile, l’edifico scolastico non è stato più riaperto, con i piccoli alunni che sono stati trasferiti in altra sede. Nel frattempo è scattato il divieto di accesso nei cortili delle scuole a tutti i veicoli, compresi quelli degli addetti al servizio mensa. Un nodo, quello della distribuzione dei pasti nelle scuole aquilane, che non si è ancora risolto, dopo lunghi mesi di trattative, polemiche, stato di agitazione e scioperi da parte degli operatori, che lamentano disagi e mancanza di sicurezza. La tragedia dell’asilo Primo maggio è una ferita aperta per la città. Ferita che mai si rimarginerà per la famiglia del piccolo. (f.d.m.)

