La telefonata in auto ha inguaiato Baldini
L’inchiesta ha vissuto di varie tappe. Una è quella che ha riguardato il sequestro eseguito dai carabinieri di Collarmele, sotto la guida della compagnia di Avezzano, nei confronti del marsicano...
L’inchiesta ha vissuto di varie tappe. Una è quella che ha riguardato il sequestro eseguito dai carabinieri di Collarmele, sotto la guida della compagnia di Avezzano, nei confronti del marsicano Emidio Baldini, fermato il 24 agosto 2019 durante dei controlli. Nel corso della perquisizione dell’auto, l’uomo, difeso dall’avvocato Carmelo Occhiuto, era stato trovato in possesso di 93 chili di tabacco. Il 61enne era stato fermato a un posto di blocco mentre era alla
guida parlando al telefonino. Una trasgressione al codice della strada che gli è costata molto cara. A quel punto erano state eseguite delle perquisizione nell’auto ed erano saltati fuori scatoloni e sacchi contenenti foglie di tabacco. I finanzieri nei giorni successivi avevano fatto irruzione nella fabbrica clandestina perché erano sulle tracce dei presunti responsabili da diversi giorni. Una volta all’interno avevano trovato la grossa quantità di materiale grezzo pronto alla lavorazione.
guida parlando al telefonino. Una trasgressione al codice della strada che gli è costata molto cara. A quel punto erano state eseguite delle perquisizione nell’auto ed erano saltati fuori scatoloni e sacchi contenenti foglie di tabacco. I finanzieri nei giorni successivi avevano fatto irruzione nella fabbrica clandestina perché erano sulle tracce dei presunti responsabili da diversi giorni. Una volta all’interno avevano trovato la grossa quantità di materiale grezzo pronto alla lavorazione.

