La tifosa suor Paola in trasferta a Pereto

12 Febbraio 2017

Le telecamere di Raiuno nel santuario della Madonna dei Bisognosi molto caro alla religiosa

PERETO. Le telecamere della trasmissione televisiva di Raiuno “A Sua immagine”, sono arrivate ieri a Pereto, nel santuario della Madonna dei Bisognosi. Nella puntata di ieri, in onda su Rai Uno alle 15,50, dopo la parte dedicata a Sanremo, c’è stato un collegamento con il Carseolano. Alle 16,20, infatti, la linea è passata alle “Ragioni della speranza” per l'ultima puntata con suor Paola, grande tifosa della Lazio, che si è recata al santuario che si trova nel territorio del comune di Pereto. «Oggi siamo in un posto a me caro, un luogo dove trovo consolazione e speranza nei momenti difficili», ha affermato suor Paola che si reca spesso al santuario per affidare a Maria tutti i dolori delle persone che vanno da lei e che lei non riesce ad aiutare.

Ad accogliere la troupe della Rai c’era padre Giancarlo Marinucci che gestisce il luogo di culto e accoglienza per persone in difficoltà, posto a circa mille metri di altitudine, sul monte Carsoli, al confine tra Pereto e Rocca di Botte. Si tratta di uno dei più antichi santuari mariani d’Italia, intitolato alla Madonna dei Bisognosi (Mater Indigentium).

«I boschi che lo circondano e il panorama che si può ammirare ne fanno un luogo incantevole intriso di profonda spiritualità, che invade l’animo del pellegrino quando entrando in chiesa ecco apparire sull’altare, nella sua primitiva bellezza, la statua lignea della Madonna con Bambino», è stato detto in trasmissione. A Pereto è stata inviata suor Paola anche perché viene definita la “nonna” di tutti i piccoli ospiti dell'associazione “Solidarietà e speranza” che ha fondato con tenacia, forza, fiducia e sacrifici, confidando ogni giorno nella Provvidenza e nell’aiuto della Madonna di Lourdes a cui è molto devota. E ieri ricorreva la festa della Madonna di Lourdes. Quella nella Marsica, è stata una puntata che ha introdotto l’appuntamento di oggi per celebrare la Giornata del malato e scuotere la comunità civile e cristiana sul dovere della cura delle persone malate e fragili. Un modo per evidenziare la necessità non solo delle cure dei pazienti, ma dell’attenzione alla guida spirituale di tanti malati, come ad esempio quelli psichici. Gli altri temi saranno l’aumento della povertà “sanitaria”, il 30% degli italiani rinuncia a curarsi, la necessità di creare una rete di supporto attorno alle famiglie. (p.g.)

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