«La tua morte mi ha spezzato il cuore»

Il ricordo tra le lacrime della figlia Sara che oggi inizia la Maturità e che sogna di entrare nell’esercito
SULMONA. «In quelle maledette 2,53 hanno portato via un pezzo del mio cuore. Purtroppo non ti ha salvato l’esperienza, ma ti ha ucciso l’ignoranza altrui. Io combatterò contro l’ignoranza e le ingiustizie anche perché il mio sogno è quello di entrare nell’esercito». Una lettera scritta con il cuore e letta con le lacrime agli occhi. Sara, la figlia 19enne di Emanuele Anzini, si è rivolta così al suo papà con il quale ha passato troppo poco tempo. E questo è stato uno dei suoi crucci confessati ieri davanti alla bara del padre. «In così poco tempo è cambiato tutto. Ho iniziato a cercarti altrove, nelle canzoni e nelle frasi dei libri e quando il vento mi accarezza i capelli penso sempre che tu sia lì, accanto a me. La verità è che un dolore così grande si cerca di colmarlo con la speranza di qualcosa. Ma è difficile trovare qualcosa che non esiste e sperare che un giorno, in un modo o nell’altro, questo qualcosa venga fuori. Ora non ti chiedo più di dimostrarmi che in fondo ci sei, ma ti cerco ancora», ha proseguito la 19enne che oggi inizia gli esami di Stato per diventare ragioniera. «È davvero un peccato papà, che tu non mi abbia visto crescere. Ma io ti aspetto per prendermi cura di te. Papà ti cerco ma non ti trovo se non in un’immagine nella mia mente con i tuoi occhi che mi guardano e ammirano la donna che sono diventata. La tua morte mi ha spezzato il cuore. Sono fiera di te e spero tu di me». (c.l.)
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